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La gaffe di Lucia Annunziata che saluta Ingroia (ma è una fotografia) | VIDEO

Asia Buconi|

lucia annunziata

In diretta a Mezz’ora in più, ieri la conduttrice Lucia Annunziata si è lasciata andare a una clamorosa gaffe che ha scatenato l’ironia di molti telespettatori. La giornalista, infatti, ha fermato l’animato dibattito in corso in studio per salutare una fotografia apparsa sullo schermo, quella di Antonio Ingroia, ex pm antimafia e ora candidato alla Camera con Italia sovrana e popolare. La padrona di casa, in breve, ha invitato i presenti a fare silenzio per permetterle di dare il benvenuto all’ospite. Peccato però si trattasse solo di una fotografia.

“Scusa, mi fa salutare Ingroia? Era così fermo Ingroia mi deve scusare, era così fermo che sembrava una fotografia sua! Benvenuto, naturalmente tutti sappiamo chi è il dottor Ingroia, il noto giudice. Benvenuto qui, mi sente?”, ha esordito Lucia Annunziata rivolgendosi al presunto ospite. È stato poi l’intervento dei presenti in studio, visibilmente perplessi, a far capire alla presentatrice che si stava rivolgendo in realtà a una semplice fotografia, con l’ironica conclusione finale di Annunziata stessa “va bene, abbiamo salutato una fotografia”.

Quando Lucia Annunziata parlò a Brunetta di “razze superiori”

Non è la prima volta che Lucia Annunziata si lascia andare a gaffe di questo tipo. L’ultima risale al luglio scorso, quando come ospite in studio c’era il forzista Renato Brunetta che raccontava dei commenti poco carini fatti sul suo corpo dalla compagna di Berlusconi Marta Fascina. A quel punto, Lucia Annunziata lo aveva interrotto per dire:

“Però c’ha gli occhi azzurri lei. Una cosa ce l’ha delle razze superiori”.

Una frase che, ovviamente, aveva provocato inevitabili proteste e indignazione. Il riferimento alle razze superiori, infatti, non era andato giù a moltissime persone che sui social erano arrivate a chiedere le dimissioni della giornalista dalla conduzione del suo programma. Soprattutto perché quelle parole erano state pronunciate sulla televisione pubblica.