Opinioni

Luca Lotti e la strategia kamikaze di infangare gli altri nel PD

Luca Lotti pare piuttosto shockato dopo la sua autosospensione dal Partito Democratico per il caso Palamara. E così ieri prima ha in più occasioni insinuato che altri, nel PD, abbiano parlato di nomine dei magistrati e poi, quando i giornalisti gli hanno chiesto di fare i nomi, ha cominciato a giocare con le parole senza dire tutto quello che voleva dire, rendendosi così protagonista di un’attività non certo di trasparenza.

luca lotti

Tutto comincia con questo tweet in cui si dice in maniera insinuante che altri nel PD hanno “messo bocca” sulle nomine o incontrato magistrati. Un’accusa gravissima che Lotti fa senza fare nomi e che, anche se l’onorevole sembra non capirlo, in ogni caso non alleggerisce in alcun modo la sua posizione, ma serve soltanto ad avvelenare ulteriormente il clima nel partito.

luca lotti palamara

E quando il giornalista Alberto Infelise gli chiede di fare i nomi, Lotti gli dice che deve scoprirli da sé. Il che dimostra che l’onorevole è davvero fuori di sé, perché forse nemmeno si rende conto che sta facendo la figura di chi getta il sasso e nasconde la mano.

luca lotti palamara 1

Anche successivamente Lotti continua con la sua strategia kamikaze di infangare presunti anonimi senza spiegare quello che vuole dire. Purtroppo l’onorevole, con questa reazione davvero inopportuna, si sta mettendo sempre più nei guai con gli altri perché è vero che riceve l’applauso dei suoi ultras ma non scalfisce di nulla la sua posizione e gli fa anche fare la figura dell’insinuatore.

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Alessandro D'Amato

Il direttore di neXt Quotidiano