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L’omaggio di Draghi a Conte, tra applausi (molti) e gli ululati della destra | VIDEO

Nel suo discorso della fiducia in Senato il Presidente del Consiglio ha reso omaggio al suo predecessore, accolto dalla standing ovation di buona parte dell’aula ma anche dal silenzio e la contestazione della destra

Senato

Uno dei momenti più rilevanti dei quasi 50 minuti di discorso con cui il neo Presidente del Consiglio Mario Draghi ha chiesto la fiducia al Senato è stato il passaggio dedicato al suo predecessore, Giuseppe Conte. Un omaggio istituzionale, sentito, per certi versi doveroso, con cui Draghi ha ringraziato Conte che – ha detto – “ha governato nel mezzo di una crisi.

“Ringrazio altresì il mio predecessore Giuseppe Conte che ha affrontato una situazione di emergenza sanitaria ed economica come mai era accaduto dall’Unità d’Italia” sono state le sue parole esatte, interrotte a lungo da un applauso scrosciante proveniente dai banchi dell’ormai ex maggioranza giallorossa – e in particolare dagli scranni dove siede il Movimento 5 Stelle – con tanto di standing ovation all’ex premier.

Nelle parole di Draghi non c’era traccia di un giudizio politico. Si è trattato di un riconoscimento spontaneo ma anche formale nei confronti della persona che si è assunto l’incarico più gravoso in uno dei momenti di emergenza più grave che questo Paese abbia dovuto affrontare. Eppure, se una parte dell’aula applaudiva, dal lato opposto dell’emiciclo, dove siede il centrodestra, non solo nessuno si è sentito di applaudire ma si sono uditi distintamente dei versi simili a ululati nei confronti di quello che per molti non è solo un avversario politico ma un nemico da abbattere. Neanche dopo la sua uscita di scena, questa destra sempre più imbarazzante riesce a concedere l’onore delle armi a un uomo che – pur tra inevitabili errori – ha svolto con disciplina e onore l’incarico al quale era stato chiamato.

Persino uno come Carlo Calenda, che certo non può essere considerato un ultrà contiano – e che anzi ha politicamente avversato Conte, al punto da lasciare il Pd in seguito proprio alla sua adesione al Conte 2 – sui suoi canali social ha duramente criticato l’atteggiamento della destra.

Carlo Calenda post

“Che brutta immagine ha dato quella parte del Senato che ha contestato il ringraziamento dovuto e generoso a Conte da parte di Draghi” ha scritto.