Politica

Leghisti, PD e Forza Italia: chi ha “confessato” di aver preso il bonus 600 euro

Per Gianluca Forcolin (anche vicegovernatore e assessore), Alessandro Montagnoli e Riccardo Barbisan la carriera politica subisce un brusco stop, se definitivo o no si vedrà. Non saranno ricandidati, il loro nome sulle liste in competizione il 20 e 21 settembre non ci sarà

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Oggi il Corriere della Sera mette in fila i consiglieri regionali che hanno “confessato” di aver preso il bonus 600 euro per le Partite IVA. Intanto sui tre consiglieri regionali veneti della Lega è calata la scure. Per Gianluca Forcolin (anche vicegovernatore e assessore), Alessandro Montagnoli e Riccardo Barbisan la carriera politica subisce un brusco stop, se definitivo o no si vedrà. Non saranno ricandidati, il loro nome sulle liste in competizione il 20 e 21 settembre non ci sarà. «Hanno fatto una  grandissima sciocchezza» ha commentato lapidario Lorenzo Fontana, ex ministro ma soprattutto commissario della Lega in Veneto. E intanto ne spunta un altro in Piemonte: dopo quello di Matteo Gagliasso, fedelissimo del capogruppo alla Camera Riccardo Molinari, ieri è emerso il nome di Matteo Leone, scrive oggi il Corriere:

Entrambi liberi professionisti, hanno incassato i bonus di marzo e aprile (600 euro l’uno), ma assicurano di aver già restituito i soldi. Ma da Torino rimbalza anche il nome del primo consigliere regionale Pd coinvolto. È Diego Sarno, già assessore a Nichelino, social media manager, che ha spiegato di avere incassato i bonus per un errore della sua compagna (che gli tiene la contabilità) che ha sottovalutato.

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«Quando ho visto l’accredito — ha scritto su Facebook annunciando l’autosospensione — ho cercato una soluzione e non sapendo di poter restituire la somma, ho effettuato un  bonifico pari all’importo ricevuto delle due tranche da 600 euro come beneficenza per l’emergenza Covid». Una giustificazione che non piace al collega di partito e governatore dell’Emilia- Romagna Stefano Bonaccini. «Eh no! Se fai beneficenza la farai con risorse tue, non con il bonus ricevuto da risorse messe a disposizione dallo Stato. Quando la toppa è peggiore del buco».

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