Rassegna Stampa

Lega e PD insieme nel governo Draghi: è davvero possibile?

L’alleanza giallorossa appena rinsaldata dopo il discorso di Conte si troverebbe in grave difficoltà se un governo Draghi dovesse accogliere le proposte politiche della Lega. Terrà l’argine o si sfascerà tutto?

salvini draghi lega partito democratico

Il Partito Democratico ha espresso il suo sostegno al governo Draghi. Il Movimento 5 Stelle ha aperto, e significativa sarà la presenza di Grillo alle consultazioni anche se Davide Casaleggio ha parlato della possibilità di far esprimere gli iscritti su Rousseau. La Lega è ancora un’incognita. Se Giorgetti preme perchè il Carroccio entri in maggioranza è vero i leghisti si troverebbero a governare con PD e 5 Stelle. Tutte e tre le forze politiche si troverebbero in difficoltà. Cosa può succedere? Secondo quanto racconta la Meli sul Corriere per ora la posizione è quella di non mettere veti:

Il Pd tira un sospiro di sollievo perché non era detto che il premier si schierasse come volevano i dem. Ma la presenza o meno della Lega continua a essere un problema. I grillini non vogliono Salvini e Salvini non vuole i grillini. Che fare? La posizione più pragmatica è quella di Dario Franceschini, che è così riassumibile: Mattarella ci ha salvato dal disastro e ora non si può dire di no a Draghi anche nel caso in cui la Lega facesse capolino in questa maggioranza. E non è detto. Zingaretti, che in questa crisi si sta facendo concavo e convesso per salvare il suo partito, ospite di Lilli Gruber, a Otto e mezzo, dice: «Noi e la Lega siamo alternativi, ma è Draghi che fa il perimetro di questa alleanza»

Anche Delrio in un’intervista al Corriere ribadisce che per il momento la priorità è quella di rispondere alle emergenze del Paese:

La Lega potrebbe sostenere questo governo…
«Nel tentativo del Conte ter c’era un appello alle forze europeisteeanti-sovraniste per una coalizione di tipo politico, qui stiamo parlando di un governo che non ha un perimetro politico perché questo è un governo del presidente della Repubblica. Che ha chiesto di rispondere alle emergenze del Paese: non disperdere i fondi del Next generation e rispondere all’emergenza sanitaria e vaccinale. Se la politica vuole fare un salto di qualità questoèil momento. Ognuno risponderà per sé senza porre veti o paletti. Però chiaramente il programma di Draghi dovrà scegliere fra politiche senz’altro diverse. E questo credo sarà lo spartiacque».

Eppure l’alleanza giallorossa appena rinsaldata dopo il discorso di Conte si troverebbe in grave difficoltà se un governo Draghi dovesse accogliere le proposte politiche della Lega. Terrà l’argine o si sfascerà tutto?