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Le proteste per le candidature alle parlamentarie sul sito di Beppe Grillo

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Come da tradizione, il sito di Beppe Grillo è in tilt per le candidature alle parlamentarie. È accaduto in molte occasioni, l’ultima all’epoca del voto per Luigi Di Maio premier, e anche stavolta il server è andato in difficoltà, tanto che Grillo ha dovuto prorogare alle 17 di oggi il termine per presentare l’autocandidatura.

Le proteste per le candidature alle parlamentarie sul sito di Beppe Grillo

E, come da tradizione, la gestione del blog fa riferimento al “successo” delle autocandidature che avrebbero causato il picco di accessi all’origine dei rallentamenti al sito:

>>> Le autocandidature per le parlamentarie sono un successo. Tantissime persone stanno partecipando a questa prova di democrazia del MoVimento 5 Stelle, unica forza politica che si apre alle persone di buona volontà e le fa votare dai suoi iscritti e non dai capi di partito. In quest’ultima ora c’è stato un picco di accessi che ha causato rallentamenti al sito. Per questo motivo il termine delle 12 per presentare la propria autocandidatura è prorogato fino alle 17 di oggi per poter garantire la più ampia partecipazione. Grazie a tutti coloro che stanno partecipando. Libertà è partecipazione! <<<

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Ma per avere un’esatta fotografia della situazione bisogna farsi un giro nei commenti al post di Beppe Grillo: “sono un professionista che vorrebbe autocandidarsi ma non si riesce ad accedere al sito e/o il documento risulta in verifica. E’ un peccato non poter mettere a disposizione la propria esperienza”, dice Maurizio; “non sono riuscita ad iscrivermi per partecipare alle parlamentarie. Il sito e/o la URL non funziona. non sono riuscita a dare la conferma dell’iscrizione. mi dava login invalido dopo che la registrazione la dava corretta”, aggiunge Annamaria. “Lavoro in Spagna come ricercatore scientifico. Ho 58 anni. Vorrei mandare la mia candidatura però: 1) non riesco ad accedere alla piattaforma; 2) non so selezionare la circoscrizion estera a cui afferisco”, fa sapere Moreno. E siccome al peggio non c’è mai fine, c’è già chi comincia a minacciare cause legali:
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“E’ praticamente impossibile accedere al profilo da stamattina per aggiornare i dati relativi alla candidatura. E’ necessaria una proroga dei termini”, suggerisce intanto l’attivista Savio Chiariello sul blog. “Impossibile terminare la procedura, il sito dà messaggi di problemi mai segnalati prima… Spero in una riapertura dei termini, altrimenti è un ingiustizia… Mi rode tantissimo ma, comunque, in bocca al lupo!”, gli fa eco Enzo Pirillo.

Ma il M5S nega i malfunzionamenti

 
Intanto il M5S nega in coro i malfunzionamenti su Rousseau. Ecco un florilegio delle loro dichiarazioni:

“Nessuna piattaforma in tilt, nessuna candidatura a rischio. E non è esplosa alcuna protesta. Abbiamo avuto molte richieste e, visto il grande successo di partecipazione, abbiamo deciso di prorogare i termini. Noi stiamo aprendo a tutte le persone di buona volontà, mentre gli altri partiti si scelgono i candidati nelle segrete stanze”. Lo dice il capogruppo M5s alla Camera Daniele Pesco.

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“A differenza di quanto scrivono alcune testate in queste ore, non c’e’ alcun malfunzionamento, alcuna defaillance della piattaforma e quindi nessuna candidatura a rischio. Peraltro, non e’ esplosa alcuna protesta. Abbiamo un grande seguito e successo di partecipazione e abbiamo dunque deciso di prorogare i termini per qualche ora”. Lo afferma la capogruppo M5s del Senato, Vilma Moronese, che conclude: “La verita’ e’ che il Movimento 5 Stelle si arricchisce con i contributi delle persone di buona volonta’, mentre gli altri partiti si scelgono i candidati in maniera chiusa e verticistica”.

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“Stop alle solite fake news. Non esiste alcun malfunzionamento. La piattaforma Rousseau non è mai andata in tilt e dunque non c’è alcuna candidatura a rischio. Peraltro, non abbiamo visto alcuna protesta”. Lo dice il deputato M5S Alfonso Bonafede. “C’è un impressionante seguito, un grande entusiasmo e abbiamo dunque deciso di prorogare i termini di qualche ora – aggiunge il pentastellato – . La verità è che il Movimento 5 Stelle pensa in grande e si apre a chiunque voglia impegnarsi per il bene del Paese, mentre gli altri partiti selezionano i propri candidati al chiuso di quattro mura, in modo del tutto verticistico”.
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