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Chi è Layla Pavone, la candidata sindaco di Milano per il M5s

Massimiliano Cassano|

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L’assemblea online avvenuta nella notte tra gli esponenti del Movimento 5 stelle di Milano e il leader grillino Giuseppe Conte ha ribaltato la scelta della base milanese dello scorso 11 agosto per il nome del candidato sindaco del capoluogo lombardo. Non più Elena Sironi, l’avvocatessa e consigliera uscente di Municipio, ma Layla Pavone, manager e consigliera di Italia Startup, associazione che rappresenta tutto l’ecosistema delle startup nel nostro Paese. Sarà lei a presentarsi alle urne il prossimo 3 e 4 ottobre per sfidare il sindaco uscente Beppe Sala in quota centrosinistra e Luca Bernardo in quota centrodestra.

“E’ stata una scelta che abbiamo fatto insieme: una scelta ponderata, ragionata“, ha commentato Sironi, che sarà comunque capolista alle prossime amministrative. È stata lei a rendere noto l’esito dell’assemblea con un comunicato: “Dopo l’intervento di Conte e le sue risposte alle domande, vi è stata la presentazione di Layla Pavone con un lungo momento di confronto, al quale si è deciso di far seguire una votazione – ha spiegato – che ha dato un esito largamente favorevole al passaggio di testimone a Layla Pavone”.

Chi è la manager Layla Pavone

Layla Pavone si può considerare una delle donne italiane più importanti nel mondo digitale in Italia: amministratore delegato Industry Innovation di Digital Magics, e – come detto – consigliera di Italia Startup, è anche componente del cda Seif che edita il Fatto Quotidiano. Dal 1993 al 1994 ha lavorato in Polonia alla startup della concessionaria di pubblicità del quotidiano Zycie Warszawy e al lancio della syndication televisiva Polonia 1. Nel 1997 entra in Publikompass, creando la prima concessionaria di pubblicità rappresentando un network di 35 siti (fra cui Virgilio, ItaliaOnline, Finanzaworld, Internet Bookshop, La Stampa, ecc…). Nel 2003 ha fondato Iab Forum, che oggi è l’evento più importante nel mondo dell’advertising online. Attualmente è professoressa e condirettrice del Master Almed/Università Cattolica del Sacro Cuore digital communication specialist.

I grillini provano a rilanciarsi a Milano

“Una manager innovatrice di successo che da oltre 30 anni contribuisce allo sviluppo del nostro Paese, una professionista in grado di proiettare la città ancora più nel futuro, tutelando i più deboli e integrando la visione sostenibile di cui siamo stati precursori in Italia”, l’ha definita su Facebook il sottosegretario agli Esteri e deputato del M5s Manlio Di Stefano. “Con lei – ha aggiunto –  il M5s punta a includere maggiormente forze esterne, nuove e piene di valore, nel nostro progetto”. Con la sua candidatura il Movimento 5 Stelle proverà a farsi strada anche a Milano, città nella quale i grillini non sono mai riusciti a sfondare nonostante il partito nacque nel 2009 proprio nel capoluogo lombardo in seguito al primo Meetup.