Opinioni

L'AGCOM archivia l'esposto del M5S su Renzi

Nessuna sovraesposizione del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, su Rai e Sky. È quanto afferma l’Agcom che ha deciso l’archiviazione degli esposti presentati in merito dal M5s. E’ stato, tuttavia, richiesto all’emittente satellitare di effettuare un riequilibrio in favore di Fratelli d’Italia e Forza Italia. “Il Consiglio dell’Autorità, nella riunione odierna, ha esaminato – è scritto in una nota – i dati di monitoraggio relativi alla settimana 9-15 maggio 2016, pubblicati sul sito web dell’Autorità. Le criticità riscontrate sono state comunicate alle testate interessate in vista della verifica dei dati relativi alle due settimane (periodo 9 – 22 maggio) prevista per il prossimo mercoledì 25 maggio. In particolare, l’Autorità ha segnalato a Sky le criticità relative alla sotto rappresentazione di Forza Italia e Fratelli d’Italia”. “Il Consiglio – si legge ancora – ha inoltre disposto l’archiviazione degli esposti presentati dal Movimento 5 Stelle nei confronti di Rai e Sky in quanto i dati più recenti non evidenziano le criticità relative alla asserita sovraesposizione del presidente del Consiglio dei ministri e del Governo nel periodo esaminato, anche alla luce del dettato dell’art. 1, comma 5, della legge n. 515/93. In ogni caso, sul tema prosegue la vigilanza Agcom anche con riferimento ai programmi extra – tg. “Il Consiglio ha altresì disposto l’archiviazione degli esposti presentati dal Codacons – ListaxRoma in quanto le presunte violazioni non risultano fondate alla luce delle vigenti disposizioni in materia e dei dati di monitoraggio a disposizione dell’Autorità”.

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L’annuncio dell’esposto M5S su Renzi sul blog di Beppe Grillo

“Infine, il Collegio – si sottolinea – ha ravvisato l’esigenza, sulla base di segnalazioni pervenute, di rivolgere una raccomandazione a tutte le emittenti televisive nazionali affinché nei messaggi recanti l’illustrazione delle modalità del voto, in ossequio a quanto previsto dagli artt. 9 del regolamento Agcom e 5 del provvedimento della Commissione parlamentare di vigilanza, abbiano cura di evidenziare la facoltà per l’elettore di esprimere, nei Comuni sopra i 5000 abitanti, due preferenze purché riguardanti candidati di sesso diverso pena l’annullamento della seconda preferenza (legge 215/2012)”. “L’Autorità ha infine richiamato l’attenzione sul dettato dell’art. 8 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, e ha dunque ricordato che a partire dalle ore 24 di venerdì 20 maggio 2016 e fino alla chiusura dei seggi elettorali vige il divieto di pubblicazione e/o diffusione dei sondaggi politici ed elettorali sull’esito delle elezioni comunali e sugli orientamenti politici e di voto riguardanti le suddette elezioni. Per la stampa, quotidiana, settimanale e periodica, si tiene conto della data di effettiva distribuzione al pubblico: ne consegue che l’ultimo giorno utile per la diffusione in edicola delle edizioni cartacee risulta essere il 20 maggio 2016”, è la conclusione.