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La storia incredibile della 91enne che produce latte materno dopo il vaccino (infatti è una bufala)

Tante le false informazioni, però la macchina della paura dei no vax va sconfitta con le giuste indicazioni. Bisogna che tutti combattano la disinformazione per uscire insieme da questo incubo

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I no vax imperversano sui social e le “scoperte scientifiche” del web sono sempre più interessanti: l’ultima novità è del tutto rivoluzionaria, una signora di 91 anni ha prodotto latte materno. Il merito? E’ della dose inoculatale ovviamente. Lo dice un utente di Twitter, dunque si tratta di diagnosi insindacabile.

Il web ha accolto anche con il dovuto rispetto questa che risulterebbe essere una scoperta scientifica in grado di ribaltare anni e anni di studi dell’anatomia umana. Al punto che c’è chi ha immaginato nella signora un nuovo acquisto del Psg che qualche settimana ha deciso di riempire la squadra di fenomeni, in questo caso da baraccone.

Non solo, c’è chi chiede legittimamente, “quanto fa con un litro?” o ancora c’è chi rilancia tematiche simili “Si ,la zia della cugina di un amico a 97 anni ha partorito 2 gemelli…e non vede un uomo dal ’64…non cielo diconooo!!1!!1”. E non è finita qui. Tante sono le segnalazioni, del tutto credibili, che hanno seguito il post “A una vicina di casa di mio cugino è andata peggio, non solo anche lei a 91 anni ha cominciato a produrre latte, ma è latte paterno e non materno! Incredibile” oltre alle non discutibili spiegazioni che su Twitter hanno finalmente placato le paure “Verissimo, sicuramente ha fatto una doppia dose di Parma-Vax parzialmente scremato”.

La bufala su Twitter dei no vax, a 91 anni produce latte materno per colpa del vaccino. La segnalazione è su “Il Filo Di Arianna”

Come si legge nel tweet la segnalazione arriva direttamente dal gruppo Telegram Il Filo di Arianna, canale creato da alcuni scettici vaccinati. Sostanzialmente gli amministratori di questo canale si offrono come connettore con l’Aifa per segnalare i problemi scatenati dai vaccini, ruolo che di norma toccherebbe al medico. E allora perchè esistono? Tra le categorie di esseri umani che frequentano la nostra stessa terra c’è anche il medico di internet. Quelle persone che ritengono di poter pontificare su un rapporto causa effetto, pur non avendone nessuna competenza di alcun tipo. Come spiegato sul sito dell’Aifa, sono i medici a dover rilevare se una specifica reazione è figlia di una corrispondenza al vaccino o ha altra ragione. Ed è per questo che la segnalazione all’Aifa deve essere il medico a farla. Rilevando, credibilmente, che se non la fa non è perché quel giorno non si abbia voglia di farla ma perché il rapporto di causa effetto tra le due cose forse non sussistono. Solitamente per fare questa valutazione servono alcuni anni di lavoro, e di studio.

La bufala su Twitter dei no vax, a 91 anni produce latte materno per colpa del vaccino: ma quali sono le reazioni del vaccino?

La verità è che le reazioni al vaccino esistono, e la disinformazione di ebeti del web porta a sottovalutare alcune sintomatologie che invece dovremmo tutti prendere in considerazione. Anche in questo caso, il suggerimento è sempre quello di seguire le vie formali. E di seguire i consigli ufficiali.

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In questo elenco, riportato dal sito ufficiale della WHO, si possono reperire le informazioni più importanti. Oltre le quali è doveroso non andare, e guarda caso la produzione di latte materno non c’è,  per il proprio bene e nell’interesse di tutti coloro i quali hanno avuto davvero dei problemi ed hanno il diritto di poterne ottenere la certezza attraverso canali istituzionali. Se è vero come è vero che il latte materno di una 91enne è una bufala, bisogna combattere anche le fake news più sottili. Quelle orchestrate per alimentare la macchina del fango e della paura.