Opinioni

Chester Bennington e Mediamass: il sito che grida alla bufala ogni volta che muore un personaggio famoso

Chester Bennington, cantante della band rock Linkin Park, si è impiccato, secondo quanto riferisce TMZ, in una casa a Palos Verdes Estates dalle parti di Los Angeles. Bennington si è suicidato. Ma Il sito Mediamass racconta che è una bufala. In realtà la bufala è proprio la notizia di Mediamass:
 
storia bufala Chester Bennington Linkin Park
Il sito infatti si autodichiara un sito di satira che “critica” i mass media.

Il nome del progetto è un capovolgimento ironico della parola composta “mass-media” (contenuti per le masse) in “media-massa”, che qui significa “media in massa”, quindi la produzione e il consumo di massa saranno l’oggetto della nostra critica.

Non si capisce quale tipo di critica sia il creare una bufala su un fatto vero, ma Mediamass ha confuso le idee a tante persone anche in occasione della morte di David Bowie:
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In quella circostanza anche l’Adn Kronos sbagliò e abboccò alla falsa notizia. E non è stato l’unico episodio, come spiega il Post, che racconta che l’attività di Mediamass è:

etichettare come “bufala” la morte di un personaggio molto famoso quando in realtà è morto davvero – come nel caso di Chris Cornell – o smentire una bufala inesistente sulla morte di un personaggio famoso (come nel caso di Billy Idol, qualche mese fa). La prima attività è probabilmente la più redditizia: su Facebook si trovano ancora articoli in cui la morte di Bud Spencer e di Prince viene definita una “bufala”, nel giorno in cui morirono davvero.

Simpatico? Mica tanto, anche perché si ripete ogni volta. E il gioco è bello quando dura poco.

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