Opinioni

La lista della Lorenzin con il senatore che era contro il decreto Lorenzin

Beatrice Lorenzin è donna dalla coerenza petalosa. Per questo nella sua lista che correrà insieme al centrosinistra di Matteo Renzi alle elezioni politiche 2018 ci sarà anche Maurizio Romani, eletto nel MoVimento 5 Stelle (ovvero, in quel populismo che la Lorenzin dice di voler combattere) e poi passato all’Italia dei Valori; laureato in medicina, è omeopata. Questo è un intervento del senatore sul tema vaccinazioni che risale al luglio 2017.

Nell’intervento, elogiato dal mondo free-vax, Romani tra l’altro diceva: “Considerare coloro che sono in piazza come se fossero tutti no-vax o come soggetti che sono lì per difendere la non vaccinazione è un errore. Coloro che sono in piazza fondamentalmente sono lì per chiedere una libera scelta, perché non capiscono molto bene, come lo capisco poco anch’io, qual è l’utilità di fare 12 vaccinazioni obbligatorie (o anche 13, 11 o 10) nei bambini da zero a sedici anni. Un comportamento di questo tipo rischia di far passare alcuni soggetti dalla categoria dei dubbiosi alla categoria degli scettici, come avevamo detto prima; e questo è molto pericoloso”. Nel finale dell’intervento Maurizio Romani se la prendeva anche con il professor Roberto Burioni, che invece potrebbe essere candidato nel Partito Democratico dentro la stessa coalizione di Romani. Ma Romani non è certo l’unico che si trova in questa curiosa condizione politica: l’onorevole Adriano Zaccagnini, anch’egli ex 5 Stelle e fiero oppositore del decreto vaccini, ha dichiarato il suo appoggio a Insieme, coalizione di verdi e socialisti. Anch’essa in odore di alleanza con il Partito Democratico alle prossime elezioni. Franza o Spagna, purché se magna.
EDIT: Maurizio Romani ieri su Facebook ha scritto in un post di essere soltanto “uno spettatore” del patto di IdV con i Civici Popolari.
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