Opinioni

La lettera degli attivisti M5S contro lo stadio della Roma a Tor di Valle

stadio della roma tor di valle

Gli attivisti del Movimento Cinque Stelle di Roma si improvvisano ‘postini’ per un giorno e, guidati dal coordinatore del tavolo Urbanistica cittadino, Francesco Sanvitto, consegnano alla sindaca Virginia Raggi una lettera contenente una bozza di delibera per annullare l’interesse pubblico sul progetto dello stadio della Roma approvato nel 2014 dall’amministrazione Marino. Tra bandiere del M5S, slogan – “Stadio si’, ma non cosi'” – e cartelli – ‘#coRaggio annulliamo la delibera Marino’, ‘Si’ allo stadio, no al cemento’ – ma anche sciarpe della Roma e grosse buste da lettera, gli attivisti si sono ritrovati in sit-in in circa una ventina a piazza Madonna di Loreto dopo essersi visti negare quella del Campidoglio. Che hanno potuto poi comunque raggiungere in corteo con una piccola delegazione per affidare la missiva alla prima cittadina. Per Sanvitto “la moneta urbanistica e’ una vergogna ma esiste, e permette di fare piu’ cubature per ripagarsi delle opere esterne. Non si capisce su quel progetto della delibera Marino come si siano fatti i conti sulle cubature: dei 270 milioni che il Comune deve per opere quali ponti e strade, 20 milioni vengono dall’esproprio del terreno del vicino. L’esproprio deve essere fatto per fornire gli standard pubblici del milione di metri cubi, ma non si capisce perché il Comune debba pagare quello che dovrebbe avere gratis. Tolti questi 20 milioni restano quindi 250 milioni che diviso per 600 euro a metro cubo danno come risultato 400mila metri cubi. E quindi non capiamo come si siano calcolati 800mila metri cubi: hanno fatto un coacervo di conteggi e alla fine i metri cubi si sono raddoppiati. Quindi noi non diciamo no allo stadio, diciamo sì ma non così, con la metà dei metri cubi”.
stadio della roma tor di valle
E in merito al possibile sondaggio via web ipotizzato ieri, per lo storico attivista M5S “le consultazioni online sono una stronzata, perche’ dipende dalla domanda. Se tu mi chiedi ‘vuoi che la squadra della Roma abbia uno stadio?’ io ti dico si’, ma noi non vogliamo lo stadio fatto in quel modo. Se invece mi dici ‘vuoi che la Roma abbia uno stadio che e’ una truffa urbanistica ed economica?’ ovviamente diciamo no. Allora va fatta la domanda giusta. Il problema e’ che se Grillo non si informa dai suoi attivisti, che sanno esattamente come e’ fatto il progetto, non sapra’ mai niente e parlera’ sempre in modo generico”. Anche per Sanvitto, dunque, c’e’ lo scollamento con gli eletti gia’ lamentato dagli attivisti durante l’ultima assemblea dei meet up romani? “Si sono scollati da soli, se uno si arrocca… È molto divertente, perche’ fin quando hanno fatto opposizione i tavoli di lavoro erano utili, ora che sono diventati governo invece di usare i loro strumenti di persone particolarmente informate e capaci si sono circondati di mercenari opportunisti che non fanno parte del Movimento e che per di piu’ sono anche ignoranti. Questo e’ il massimo”. Gli attivisti chiedono quindi un incontro con Grillo? “No, e chi e’ Grillo. Grillo quando va in una citta’ che non conosce sarebbe interessante che si domandasse se esiste una base preparata e se esistono dei tavoli tecnici preparati- ha concluso Sanvitto- E invece siamo stati circondati da peracottari poco tecnici che non fanno neanche parte del movimento e siamo in queste condizioni. Grillo ci dica per esempio chi e’ l’avvocato Lanzalone, che e’ un avvocato che si occupa soltanto di diritto societario e fa parte di consigli di amministrazione di banche e va a trattare chissa’ cosa con il proprietario della societa’ che deve fare lo stadio che per l’80 per cento e’ una banca”.

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