Opinioni

La lettera di Beatrice Lorenzin a Virginia Raggi sui vaccini

“Il percorso interpretativo proposto si pone in palese violazione della legislazione vigente”. E’ quanto afferma il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in una lettera di risposta alla sindaca di Roma, Virginia Raggi, in merito alla mozione, approvata all’unanimità dall’Assemblea Capitolina, riguardo la necessità che i bambini non vaccinati – come prevede la legge che ha reintrodotto l’obbligo vaccinale per l’iscrizione scolastica – restino comunque a scuola per rispettare la continuità didattica ed educativa. La lettera del ministro della Salute è inviata anche per conoscenza al ministro dell’Istruzione, al presidente della Giunta regionale del Lazio ed al presidente dell’Anci. Nella risposta alla sindaca di Roma, Lorenzin richiama, tra l’altro, la recente sentenza della Corte Costituzionale dello scorso 18 gennaio.

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La sentenza “nel dichiarare non fondate le numerose questioni di legittimità costituzionale sollevate dalla regione Veneto con riferimento a diverse disposizioni del cosiddetto ‘decreto vaccini’, ha inequivocabilmente affermato – sottolinea – che la scelta effettuata dal legislatore statale, ovvero quella di escludere dai servizi educativi per l’infanzia e dalle scuole dell’infanzia i bambini, compresi nella fascia di età da 0 a 6 anni, non in regola con gli adempimenti vaccinali, ‘non può essere censurata sul piano della ragionevolezza o per avere indebitamente e sproporzionatamente sacrificato la libera autodeterminazione individuale in vista della tutela degli altri beni costituzionali coinvolti'”. Dunque, afferma Lorenzin, “confermando, pertanto, la piena legittimità costituzionale del bilanciamento, tra il diritto alla salute e il diritto alla continuità didattica, operato dal legislatore statale che, sulla base di esigenze di carattere epidemiologico, riconosciute dall’Organizzazione mondiale della Sanità, ha ritenuto prevalente il diritto del minore non vaccinabile a frequentare, in condizioni di sicurezza, la scuola dell’infanzia”.

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