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La Germania approva i matrimoni gay

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Il parlamento tedesco ha approvato una legge sui matrimoni gay, malgrado l’opposizione dei vertici della Cdu, il partito della cancelliera Angela Merkel. Ad affrettare i tempi del voto è stato il partito socialdemocratico (Spd), che è al governo con la Cdu ma in questa circostanza si è alleato con i Verdi e la sinistra radicale di Die Linke. I tre partiti sono riusciti ad imporre che il voto sia fissato per venerdì, durante la odierna della commissione legale del Bundestag. I rappresentanti della Cdu e della formazione sorella bavarese della Csu si erano opposti ad un voto in tempi rapidi. Per il matrimonio gay hanno votato sì 393 deputati, hanno votato no in 226 e 4 si sono astenuti.

La Germania approva i matrimoni gay

L’accelerazione è arrivata dopo che la Merkel ha annunciato che i deputati del suo partito potranno votare secondo coscienza su questa questione. Analoga indicazione è giunta dalla Csu che, nel ribadire la sua opposizione ai matrimoni gay, ha lasciato però libertà di voto. La svolta è stata decisa per evitare che la questione diventasse tema di scontro elettorale in vista delle elezioni di settembre. Il via libera al voto di coscienza fra i ranghi della Cdu-Csu rende probabile l’approvazione della legge. Al momento in Germania sono possibili unioni civili fra persone dello stesso sesso.
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Fino ad oggi l’opposizione della Cdu-Csu aveva portato a rinviare per 30 volte l’inserimento del voto sui matrimoni gay nel calendario parlamentare. Quando la Merkel ha annunciato la possibilità di un voto di coscienza per evitare che la materia diventasse oggetto di scontro elettorale, l’Spd ha deciso di forzare la mano per mettere in difficoltà gli alleati di governo. Durissimo il cattolico bavarese Andreas Scheuer, segretario generale della Csu, che ha parlato di una mossa “indegna” dell’Spd, accusando gli alleati di governo di usare la questione come “munizioni per la campagna elettorale”. Secondo quanto riferito sui media, Merkel avrebbe detto ai suoi colleghi parlamentari che si è trattato di un vero e proprio “attacco” da parte dell’Spd. La chiesa cattolica tedesca è intervenuta per ribadire che il matrimonio può essere considerato tale solo fra un uomo e una donna. E per sottolineare come un provvedimento di tale portata venga affrontato in parlamento in modo “completamente inappropriato”. Angela Merkel alla fine ha votato comunque no alla proposta.


“Per me il matrimonio è fondamentalmente un’unione fra uomo e donna, e per questo ho votato contro”, ha detto la Merkel, dopo il voto in Bundestag, che ha portato all’approvazione della completa parificazione del matrimonio gay. “È stato un dibattito lungo intenso ed emotivo, e spero ci sia rispetto per entrambe le parti”, ha aggiunto.
Cosa c’è nel testo sui matrimoni gay
La Germania si unisce così ai venti Paesi occidentali – di questi 13 in Europa – che hanno già legalizzato le nozze omosessuali, parificando i diritti con il matrimonio tra uomo e donna. Già nel 2001 Berlino aveva introdotto le unioni civili per le coppie omosessuali, con diritti equivalenti a quelli del matrimonio, salvo per alcuni vantaggi fiscali e per le adozioni. La nuova legge, che deve ancora essere approvata dalla camera alta del parlamento (Bundesrat), probabilmente entro la fine dell’anno, concederà invece concreti diritti anche in materia di adozioni.