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La crisi è talmente urgente che il centrodestra rinvia l’incontro con Conte (e Salvini cambia idea e ci va)

Sorpresa! Al contrario di quello che ha detto ieri ci sarà anche Salvini all’incontro del centrodestra con Conte. Che è talmente “urgente” – secondo i magnifici tre – da essere stato rimandato di una settimana

Ieri Matteo Salvini aveva detto ai giornalisti che Giuseppe Conte ancora non l’aveva invitato a parlare delle misure per l’emergenza economica dopo la crisi del Coronavirus e che comunque lui non sarebbe andato perché c’erano altre urgenze: “Io non vado da nessuno fino a che questo chiacchierone non paga le casseintegrazioni promesse e non permette alla gente di lavorare e viaggiare in tranquillità”.

La crisi è talmente urgente che il centrodestra rinvia l’incontro con Conte (e Salvini cambia idea e ci va)

E infatti ieri il centrodestra ha annunciato in primo luogo che sarà presente al completo all’incontro con Conte (e quindi ci sarà anche il Capitano) e poi che l’incontro non può avvenire oggi ma tra una settimana. “L’ipotesi di organizzare il confronto già domani non è percorribile per il poco preavviso, per impegni già assunti precedentemente e per la scarsa chiarezza con cui Palazzo Chigi ha deciso di informare i leader, ovvero in tempi diversi”, hanno fatto sapere ieri non meglio precisate “fonti del centrodestra” all’agenzia di stampa ANSA. Insomma, la crisi è talmente urgente che i leader del centrodestra hanno altri impegni. “I prossimi giorni – proseguono le stesse fonti – saranno utili al premier anche per inviare il documento di sintesi dopo gli Stati Generali, documento che sarà la base per il confronto con l’opposizione”.

incontro conte salvini casa verdini

Ma non solo: “Il centrodestra conferma la ferma volontà di illustrare al Governo una serie di misure urgenti: la situazione è sempre più preoccupante anche per l’evidente disfacimento della maggioranza su temi decisivi e urgenti come quelli delle concessioni autostradali”, fa sapere ancora la nota. Ma se è tutto così urgente perché si rinvia alla prossima settimana?

Ci sono temi urgenti da affrontare ma il centrodestra non ha fretta

“Se fossi un elettore di Lega e Fratelli d’Italia, non dico Forza Italia perché mi pare che abbia maggiore disponibilità, io pretenderei che il mio capo politico andasse a un incontro con il presidente del Consiglio, perché è il presidente del Consiglio di tutti gli italiani”, ha scandito Conte, commentando le ‘mosse’ del centrodestra, in una conversazione coi cronisti, durante la visita a Madrid. “Il presidente del Consiglio non e’ un presidente che ha un partito politico o il presidente della maggioranza. Credo che loro abbiano la responsabilità e il dovere di incontrare il presidente del Consiglio senza se e senza ma”, ha insisto il premier. Durante la conferenza stampa congiunta con il collega spagnolo Pedro Sanchez, all’ora di pranzo, Conte già aveva manifestato un po’ di insofferenza nei confronti delle richieste e delle critiche continue dell’opposizione. “C’è un po’ di difficoltà a fissare un incontro con le opposizioni. Mi ricorda un po’ Nanni Moretti in ‘Ecce Bombo’: mi si nota di più se lo facciamo a Chigi o a Villa Pamphilj, se lo facciamo istituzionale o meno istituzionale? Io ci sono, gli inviti sono partiti e spero ci sia confronto”, ha detto.

salvini conte

Intanto Salvini dimostra di avere poche idee ma ben confuse. Prima dichiara urbi et orbi che non andrà all’incontro perché non è stato invitato. Poi si rimangia tutto e decide che ci andrà. Il tentativo di fare il barricadero è durato meno di mezza giornata. La soluzione del rinvio di una settimana permette al leader del centrodestra di non rimangiarsi del tutto quello che aveva detto ieri affidandosi ai giochini di parole che fanno tanto Prima Repubblica. Ma la confusione del Capitano è certificata.

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