Opinioni

La contestazione di Veronesi a Salvini a Viareggio

Il maestro Alberto Veronesi, direttore musicale del Festival Pucciniano di Torre del Lago di cui è stato presidente, e ora candidato col Pd alle regionali, ha contestato a Viareggio (Lucca) Matteo Salvini: “Vergogna, non si scherza con l’antifascismo” e “noi siamo una città civile”, ha gridato all’indirizzo del palco. “Certo se il direttore di uno dei principali festival musicali è quello che viene come una matto qua a gridare la domenica mattina a gente che non la pensa come lui qua c’è da cambiare tante cose”, ha risposto poi Salvini dal palco.

veronesi contesta salvini

Non si strizza l’occhiolino ai fascisti e non si scherza sull’antifascismo come fanno il leader della Lega e la sua candidata alla presidenza della Toscana che, pochi giorni fa, aveva dichiarato il ‘non senso” a definirsi oggi antifascisti”, spiega il maestro. “A Salvini – afferma Veronesi – piacerebbe che io fossi soltanto un povero matto. No. Io sono soltanto il figlio di una donna che ha conosciuto l’orrore del lager di Bergen Belsen e che fin da ragazzo ha respirato una cultura antifascista”. “Mi sono avvicinato pacificamente al palco – spiega – e, gandhianamente, ho loro ricordato che questa è terra di civiltà”. “Il fascismo – conclude – si batte soltanto attraverso la conoscenza e la cultura, non dimenticando o sminuendo la storia”.

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