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La Bestia è una bestiola: Bonaccini ha vinto spendendo sui social meno di Borgonzoni

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Mentre ieri abbiamo ammirato l’evoluzione del pensiero di Luca Morisi prima e dopo i risultati in Emilia-Romagna, oggi c’è chi fa i conti in tasca alle strutture social dei due candidati alle elezioni in Emilia-Romagna e scopre che Bonaccini ha vinto spendendo meno della Borgonzoni. Racconta oggi Virginia Della Sala sul Fatto che la candidata della Lega ha speso 70mila euro, quello del centrosinistra 51mila.

Le parole più utilizzate erano riferite al territorio, alla Regionee alla Borgonzoni. “Non avendo particolari ambassador o testimonial che rilancino la sua azione sui social –è l’analisi di You Trend – il governatore uscente punta tutto sul tema del buon governo e della buona gestione, muovendosi preferibilmente all’interno del perimetro istituzionale e distanziandosi dalla vita politica classica”.

La sua strategia, spiega l’analisi, è focalizzata sull’ideale del buon governo “tuttavia, i post con maggior coinvolgimento sono quelli in cui Bonaccini risponde o attacca gli avversari”. Basta guardare i numeri sui video: quelli che contengono le minacce del vicesindaco leghista di Ferrara o in cui la Lega ammette che privatizzare la sanità non è un tabù hanno il maggior numero di visualizzazioni, fino a 600mila.

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EPPURE i dati puri erano scoraggianti. Durante la campagna elettorale, la base di fan dei due candidati è cresciuta: 100mila in più per la Borgonzoni, circa 20mila per Bonaccini su Facebook. Conta tuttavia l’engagement dei post, il tasso di interazione degli utenti con i contenuti (per lo più attraverso “mi piace”, commenti e condivisioni) che praticamente ne misura l’efficacia: il dato assoluto, che dipende anche dall’ampiezza della base di fan, premia la candidata leghista. Se però si considera il tasso di interazione medio, Bonaccini nell’ultima settimana ha superato la Borgonzoni di mezzo punto percentuale. Come dire: comunicare funziona, ma solo se qualcuno ti ascolta.

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