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Il fantastico video-bufala del 5 Stelle Jacopo Berti sul casello della Pedemontana

Il consigliere regionale del M5S pubblica su Facebook un video dove sbugiarda la propaganda della Giunta Zaia e dimostra che un casello che dovrebbe essere inaugurato a breve è un cantiere che deve ancora partire. Ma il filmato è girato in un cantiere a sei chilometri di distanza dal vero casello già ultimato

Gaffe o raffinata strategia di comunicazione? Il due marzo il consigliere regionale veneto Jacopo Berti (M5S) ha pubblicato un video dove mostra lo stato di avanzamento dei lavori per la pedemontana veneta, l’autostrada fortemente voluta dal presidente leghista Luca Zaia e considerata un’inutile spreco di soldi dal MoVimento 5 Stelle. Memore della lezione impartita da chi dice che del tunnel per la Torino-Lione non è stato scavato un centimetro Berti ha deciso così di dimostrare che anche per la superstrada a pedaggio i lavori vanno a rilento, anzi in alcuni casi non sono partiti.

La pedemontana e il casello della discordia che fa litigare M5S e Lega in Veneto

«Da mesi inventano scuse per inaugurare un casello autostradale… peccato che non esista!!  Guardate con i vostri occhi come ci prendono in giro!». Così Berti davanti al cancello di un cantiere spiega agli elettori che i lavori per il casello sono fermi, non c’è nemmeno un macchinario, una ruspa o una gru, solo una pista in terra battuta. Eppure, continua il consigliere pentastellato nel filmato, in Regione la maggioranza dice che è tutto pronto, che manca poco all’inaugurazione e che l’unico problema sono alcune autorizzazioni da parte di Telepass. Berti dice di essere nel cantiere della Pedemontana a Breganze (Vicenza) dove secondo il progetto deve essere realizzata l’intersezione con la A31-Valdastico.

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Non tutti ci stanno però, perché molti sono della zona o hanno lavorato al cantiere e intervengono nei commenti per denunciare la bufala del consigliere a 5 Stelle, pagato coi soldi di tutti i veneti. Siamo di fronte ad un nuovo caso Barillari, ovvero quando il consigliere M5S del Lazio sbagliò porta all’ospedale denunciando che la struttura era rimasta aperta solo il giorno dell’inaugurazione? Non proprio.

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Berti gioca in modo più sottile: si trova infatti al cantiere del casello di Breganze, che è a 6km dall’intersezione con la Valdastico. In questo modo Berti fa credere che gli annunci della Giunta regionale siano basati sul nulla. Ma basta leggere qualche articolo di giornale per accorgersi che il casello e il tratto della Pedemontana già pronti che Zaia vorrebbe inaugurare sono quelli dell’intersezione con la Valdastico.

Cosa ha capito Jacopo Berti della Pedemontana veneta?

Non il casello denominato “Breganze” ma  l’intersezione “A31-Breganze” il cui casello si chiamerà “Valdastico”. La geografia è difficile ma la si studia già alle elementari. A rispondere alle distorsioni del video di Berti ci ha pensato il capogruppo della Lega in consiglio regionale Nicola Finco che ha pubblicato un contro-video dove dimostra che quello specifico tratto della superstrada e il relativo casello sono già pronti e percorribili.

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Nel video – girato il 1 marzo – si vede chiaramente che quel tratto della Pedemontana è percorribile e che il casello è pronto, altro che pista di terra battuta. Resta quindi da chiarire un ultima cosa: Berti sapeva di essere nel posto sbagliato, ovvero di stare mostrando un casello diverso da quello che invece dovrebbe essere inaugurato? Se sì allora ha mentito agli elettori distorcendo la verità sostanziale dei fattiSe invece Jacopo Berti riteneva di essere realmente nel posto giusto (ma non ha mostrato alcun cartello che identificasse l’area quindi il dubbio rimane) allora verrebbe da chiedersi per cosa viene pagato a fare in consiglio regionale. Si può criticare la Pedemontana, così come la Tav o qualsiasi grande opera. Ma almeno si dovrebbe avere l’onestà intellettuale di farlo con cognizione di causa. E la cosa che fa sorridere è che Berti se la prende con la macchina della propaganda che racconta balle ai veneti. Forse parlava di quella del M5S?

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