Opinioni

“Bastardo, vigliacco, vergognati”: gli insulti a Barillari dai colleghi M5S

Davide Barillari ha scritto giovedì 26 settembre su Twitter di essere stato insultato dai suoi colleghi del MoVimento 5 Stelle in Regione Lazio durante la seduta d’aula. Barillari ha accusato esplicitamente il MoVimento 5 Stelle Lazio nel tweet: “Bastardo, vigliacco, vergognati. poi quel ‘pericoloso sfigato’ urlato dal centro dell’aula consiliare di fronte ai consiglieri PD che ascoltavano e ridevano. Questo è diventato il M5S Lazio?”. E ha taggato la capogruppo Roberta Lombardi e  i consiglieri Valerio Novelli e Maurizio Cacciatore.

davide barillari

Il giorno prima Barillari aveva accusato Roberta Lombardi di aver fatto un’assenza strategica in Regione per far passare il bilancio e fare un favore al Partito Democratico:

davide barillari roberta lombardi

Mentre proprio ieri è scoppiata una rissa tra Valentina Corrado e Roberta Lombardi, sempre a colpi di accuse sulle assenze. Dietro questa guerra di accuse c’è la strategia di Lombardi per portare il M5S Lazio in maggioranza con il Partito Democratico in Regione Lazio, che è osteggiata da altri consiglieri (come Barillari e Corrado). Consiglieri che non avevano mai protestato quando il M5S era in maggioranza con la Lega ma la cui coscienza si è risvegliata quando è nata l’alleanza con il PD. Intanto è’ fissato per l’intera giornata di domenica in un albergo di Firenze (la location è coperta dal massimo riserbo dagli organizzatori) l’appuntamento degli ‘scontenti’ del M5S rispetto al ruolo del capo politico e la carenza di meccanismi di democrazia interna. Dovrebbero partecipare, secondo quanto si apprende, in 150 tra cui parlamentari e portavoce regionali e comunali, impegnati nella redazione in quella che gli organizzatori chiamano la “Carta di Firenze 2019″. L’incontro è in qualche modo un “sequel” di quello tenuto a Bologna lo scorso 7 settembre. La giornata di confronto dovrebbe articolarsi in tre o cinque gruppi di lavoro, a seconda del numero di chi risponderà all’appello degli scontenti. Si dovrebbe comunque parlare di riorganizzazione dal basso del movimento, della sua democrazia interna, delle funzioni di garanti e capi politici.

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