Fatti

Come gli insegnanti no vax vorrebbero aggirare l’obbligo vaccinale (ma il governo studia le contromosse)

Un comma del decreto legge che introduce il Super Green Pass permetterebbe agli insegnanti non immunizzati di lavorare senza conseguenze semplicemente presentando la prenotazione del vaccino da somministrare “entro venti giorni”

consiglio di stato green pass obbligatorio insegnanti

Da mercoledì 15 dicembre scatterà l’obbligo vaccinale per gli insegnanti. Inserito nel decreto che ha introdotto il Super Green Pass, insieme all’obbligo per il personale sanitario e le forze dell’ordine, il provvedimento prevede che chi non abbia ancora provveduto a farsi iniettare la prima dose del farmaco, o non abbia ancora fatto il richiamo, abbia un accesso prioritario – garantito dalle Regioni – senza prenotazione negli hub vaccinali. Molti continuano a opporre resistenza: il sindacato Gilda degli insegnanti ha definito la misura “discriminatoria nel confronto con altre categorie lavorative, sia pubbliche che private”.

Chi tra docenti, dirigenti scolastici e personale tecnico-amministrativo non avrà adempiuto all’obbligo entro dopodomani verrà sospeso dal diritto di svolgere l’attività lavorativa, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro, ma senza stipendio. Per sostituire gli insegnanti sospesi sono previsti brevi contratti di supplenza condizionati dal ritorno dei docenti di ruolo dopo l’eventuale vaccinazione avvenuta. Alcuni hanno però trovato una scappatoia: secondo l’art. 2 comma 3 del D.L. 172/2021 è infatti possibile presentare semplicemente la richiesta di vaccinazione “da eseguirsi in un termine non superiore ai venti giorni”. Dimostrando che a breve ci si vaccinerà, si può lavorare a scuola senza problemi. Il rischio è che qualcuno possa abusare di questa possibilità, prenotando di continuo il vaccino senza andare mai a farlo.

Un’ipotesi che ha impensierito la sottosegretaria all’Istruzione Barbara Floridia, che all’Adnkronos ha dichiarato: “Se davvero ci fosse all’interno del personale scolastico chi utilizzi la prenotazione del vaccino senza mai farlo veramente come escamotage, sarebbe gravissimo. Certamente parliamo di episodi molto rari, visto che già adesso la percentuale di docenti e personale Ata vaccinato sfiora il 100% e che con l’obbligatorietà confidiamo di avere una copertura completa in tempi adeguati. Ad ogni modo il governo fornirà indicazioni complete per evitare qualsiasi forma di raggiro della legge”.