Politica

Family Act: cosa prevede e qual è l’importo dell’assegno unico per i figli

Con la legge delega si vara un assegno universale mensile che verrà corrisposto dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del diciottesimo anno di età di ciascun figlio, tramite una somma di denaro o mediante il riconoscimento di un credito d’imposta. Nel caso di figli successivi al primo, l’assegno subirà una maggiorazione del venti per cento

family act assegno unico figli 1

Ieri Giuseppe Conte in conferenza stampa ha annunciato il varo della legge delega del Family Act, che prevede entro dodici mesi dall’entrata in vigore della legge di delega un decreto legislativo istitutivo dell’assegno universale recante il riordino e la semplificazione delle misure di sostegno economico per le figlie e i figli a carico, nonché uno o più decreti legislativi per la istituzione e il riordino delle misure di sostegno all’educazione delle figlie e dei figli.

Family Act: cosa prevede e qual è l’importo dell’assegno unico per i figli

“Entro ventiquattro mesi dall’entrata in vigore della legge – dice la nota di Palazzo Chigi – arriveranno uno o più decreti legislativi di potenziamento, riordino, armonizzazione e rafforzamento della disciplina inerente i congedi parentali, gli incentivi al lavoro femminile, le misure di sostegno alle famiglie per la formazione delle figlie e dei figli e per il conseguimento dell’autonomia finanziaria”. Il ddl è composto da 8 articoli: nel primo sono previsti i principi ed i criteri direttivi cardine di tutta la riforma che sarà attuata con i decreti delegati. Le deleghe per specifici ambiti di competenza sono previste agli articoli 2, 3, 4 e 5 e 6. Nell’articolo 7 è disciplinata una procedura identica per l’adozione di tutti i decreti legislativi previsti nella delega, eccetto che per la delega contenuta all’articolo 3, concernente il riordino delle misure di sostegno all’educazione dei figli, per la quale è prevista l’intesa della Conferenza unificata, ai sensi dell’articolo 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Per tutti i decreti, invece, è prevista la trasmissione alle competenti Commissioni parlamentari per i profili di competenza.

family act assegno unico figli
Family Act: cosa prevede e come sarà l’assegno unico per i figli (La Stampa, 12 maggio 2020)

Con la legge delega si vara un assegno universale mensile che verrà corrisposto dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del diciottesimo anno di età di ciascun figlio, ad eccezione della figlia o del figlio disabile per il quale non sussistono limiti di età, tramite una somma di denaro o mediante il riconoscimento di un credito d’imposta, da utilizzare in compensazione. Nel caso di figli successivi al primo, l’assegno subirà una maggiorazione del venti per cento, così anche nel caso di figlia o figlio disabile. La legge stabilisce anche un periodo minimo non inferiore ai due mesi di congedo parentale non cedibile all’altro genitore per ciascun figlio. Prevede inoltre un periodo di congedo obbligatorio non inferiore a 10 giorni lavorativi per il padre lavoratore nei primi mesi di nascita del figlio e che il diritto al congedo sia concesso a prescindere dallo stato civile o di famiglia del genitore lavoratore; previsto un permesso retribuito, di almeno 5 ore nell’arco di un anno scolastico per i colloqui con i professori dei figli; prevista l’introduzione di modalità flessibili nella gestione di congedi, compatibilmente con le esigenze del datore di lavoro e nell’ambito della relativa competenza, con le forme stabilite dalla contrattazione collettiva applicata al settore; prevista una durata minima di 2 mesi di congedo non cedibile all’altro genitore.

L’assegno in base all’ISEE, maggiorato del 20% per ciascun figlio

Prevede il sostegno alle famiglie, mediante detrazioni fiscali delle spese sostenute per l’acquisto di libri universitari per ogni figlio maggiorenne a carico, iscritto all’università, che non goda di altre forme di sostegno per l’acquisto di testi universitari; il sostegno alle famiglie, mediante detrazioni fiscali delle spese relative al contratto di affitto di abitazioni per i figli maggiorenni iscritti ad un corso universitario; il sostegno alle giovani coppie, composte da entrambi i soggetti di età non superiore a 35 anni, mediante agevolazioni fiscali, per l’affitto della prima casa. Nell’ambito del riordino delle misure di sostegno per i figli a carico, si prevede un buono per il pagamento delle rette degli asili nido e altri servizi per l’infanzia e l’assegno di natalità. Il sostegno per la retta può arrivare anche al 100% dell’importo.

Quando il piano venne presentato dalla ministra della Famiglia Elena Bonetti alla Leopolda l’importo immaginato era di 240 euro mensili e di fino a 400 euro per figli da 0 a 3 anni, e il contributo andrà a sostituire le già esistenti misure assistenziali quali: Bonus Bebè, Bonus mamma domani e Voucher asili nido. Il governo fa sapere che l’importo verrà però commisurato in base agli indicatori ISEE. Spiega oggi La Stampa in un articolo a firma di Alessandro Di Matteo che questa parte, peraltro, verrà di fatto attuata seguendo un percorso parallelo, cioè votando già da lunedì la proposta di legge Pd già in commissione.

Sul punto c’è stata qualche frizione tra Iv e Pd, che fanno a gara per rivendicare la paternità della parte più consistente del provvedimento. Dice il democratico Stefano Lepri, relatore della proposta di legge sull’assegno unico: «L’accordo di maggioranza prevede che il “Family act” sia approvato in Consiglio dei ministri e che poi si proceda da lunedì con la proposta di legge Pd sull’assegno unico per i figli». Percorso in serata confermato dalla ministra Elena Bonetti, Iv, dopo qualche indiscrezione fatta filtrare dai renziani che aveva irritato i democratici. I congedi parentali spetteranno a prescindere dallo stato di famiglia e per i padri lavoratori ci saranno congedi obbligatori non inferiori a 10 giorni.

Per le madri lavoratrici ci sarà un’indennità integrativa della retribuzione – erogata dall’Inps – e verrà concessa la detraibilità o la deducibilità delle spese per addetti ai servizi domestici. Previsti tra l’altro anche contributi per il pagamento degli asili nido, per le spese per palestre e piscine e anche per l’acquisto di libri scolastici. Per sostenere «l’autonomia e il protagonismo giovanile», poi, la legge prevede detrazioni fiscali delle spese per l’acquisto di libri universitari di figli maggiorenni a carico. Infine, un sostegno per le giovani coppie «di età non superiore a 35 anni» che potranno usufruire di «agevolazioni fiscali per l’affitto della prima casa».

Assegno Universale: importo di 250 euro a figlio?

Gigi De Palo, presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, intervenuto ai microfoni della trasmissione ‘L’Italia s’e’ desta’, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, commentando l’approvazione del Family Act. “Questo Family act- continua- di fatto pone un’attenzione reale e concreta sulle famiglie perche’ istituisce alcune misure che devono adesso essere finanziate. L’assegno unico per figlio che noi chiediamo da anni e’ inserito nel Family act, adesso avra’ anche un iter parlamentare, bisogna fare i decreti attuativi e trovare le risorse per finanziare la misura. Questo unico assegno avra’ il vantaggio di semplificare le situazioni e si mettono nelle tasche delle famiglie italiane le risorse, noi abbiamo detto 250 euro per ogni figlio. Oggi come oggi ci sono circa 20 miliardi, bisogna trovarne altri per fare in modo che chi ha oggi le detrazioni e domani non le avra’ piu’ non andra’ a perderci. Il vantaggio e’ che oggi prendono gli assegni familiari solo i lavoratori dipendenti, la maggior parte dei giovani che fa un lavoro autonomo non li ha mai presi. Abbiamo sollevato il tema degli assegni familiari non fino a 24 anni, ma finche’ il figlio e’ a carico dei genitori. Io sono favorevolissimo ai congedi parentali anche per i papa’, ma chi ha un figlio piccolo e’ difficile che abbia un contratto di lavoro per prendersi un congedo parentale, e’ piu’ una questione di narrazione, nei fatti saranno in pochi a poterne beneficiare”

Leggi anche: Il Family Act del governo Conte oggi in CDM