La modifica di IMMUNI sui due metri di distanza (senza comunicazione)

di neXtQuotidiano

Pubblicato il 2020-06-10

Un utente di Github, la piattaforma dove si confrontano programmatori e sviluppatori sulla quale era stato pubblicato il codice di Immuni, si è accorto che il 5 giugno è stato modificato il parametro che riguarda la distanza entro la quale due app si “registrano” a vicenda prevedendo così un probabile contatto a rischio

Un utente di Github, la piattaforma dove si confrontano programmatori e sviluppatori sulla quale era stato pubblicato il codice di Immuni, si è accorto che il 5 giugno è stato modificato il parametro che riguarda la distanza entro la quale due app si “registrano” a vicenda prevedendo così un probabile contatto a rischio. In pratica è stata eliminata la distanza di due metri: adesso quindi si può essere esposti a un potenziale contagiato anche se si è a una distanza superiore ai due metri, come ha raccontato il sito Key4biz , riportando anche le polemiche sul fatto che una tale modifica andrebbe comunicata a livello istituzionale, magari dal ministero della Salute. Su GitHub i chiarimenti sono arrivati molto correttamente da Bending Spoons (i creatori della app) che hanno spiegato come l’APP sia stata riadattata scegliendo i parametri migliori per evitare falsi positivi e falsi negativi ma anche per evitare che l’intensità del segnale sia falsata da altri elementi ambientali.

“Come si nota qui, la configurazione dell’app è cambiata durante la notte. Non sembra più esserci alcun tentativo di sfruttare il Bluetooth come proxy per la distanza, contano solo la durata e praticamente tutti i beacon tracciati. C’è stata qualche comunicazione pubblica o spiegazione sull’argomento?”, ha chiesto su GitHub l’utente pdehaye.

immuni modifica distanza 2 metri
Foto da: Key4biz

“Sono stati condotti numerosi esperimenti per calibrare i parametri dell’algoritmo. Man mano che vengono eseguiti altri esperimenti e raccogliamo maggiori informazioni sul problema, non si può escludere che i parametri cambieranno di nuovo, proprio come hanno fatto il 5 giugno”, ha risposto BendingSpoons. “Effettuando ulteriori esperimenti fisici, utilizzando sia dispositivi iOS che Android, per osservare la distribuzione dell’attenuazione a varie distanze e condizioni fisiche (ad esempio, lasciando il telefono su un tavolo non metallico o tenendo il dispositivo in una mano o in una tasca), abbiamo concluso”, ha spiegato Bending Spoons, “che quando i dispositivi si trovavano a una distanza di due metri l’uno dall’altro, la maggior parte delle misurazioni dell’attenuazione era distribuita nell’intervallo 50-70 dBm e quando i dispositivi erano a una distanza maggiore di due metri, la maggior parte delle misurazioni delle attenuazioni sono state distribuite nell’intervallo 70-100 dBm. Sulla base delle nostre osservazioni e delle istruzioni del Ministero della salute, è stata scelta la soglia di 73 dBm per ridurre al minimo i falsi positivi e i falsi negativi”.

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