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Immatricolazioni auto: boom Noleggio a Lungo Termine nel terzo trimestre

neXt quotidiano|

Noleggio a lungo termine per aziende conviene GO CAR LB

Salgono le immatricolazioni auto in Italia, ma allo stesso tempo si conferma il boom del noleggio a lungo termine nel terzo trimestre del 2022, dimostrando di reggere la crisi del mercato automotive molto meglio di altri canali.

I dati per il NLT sono molto positivi, attestando un successo che conferma probabilmente come sia cambiato l’approccio all’auto negli ultimi tempi da parte degli automobilisti. I numeri maggiori riguardano i privati, mentre si registra un calo fra i veicoli commerciali leggeri.

E’ invece in crescita il noleggio a breve termine, sempre per i privati, e in calo per i veicoli leggeri commerciali. Invece, perde in totale il 76% il resto del mercato. Vediamo nel dettaglio i dati sulla crescita delle immatricolazioni e il peso notevole che ha avuto il noleggio a lungo termine nel terzo trimestre del 2022.

Boom del NLT da luglio a settembre

I dati di Dataforce sul boom del noleggio a lungo termine che si è registrato nel terzo trimestre di questo anno parlano chiaro. Infatti, nel totale del 22,4% registrato dalle immatricolazioni auto, in più rispetto al 16,3% del terzo semestre 2021, più di un veicolo su cinque è stato utilizzato con la formula del lungo termine.

In totale la crescita è stata del +43,4% di volumi in più rispetto allo stesso trimestre del 2021, e riguarda la categoria dei Passenger Cars, ovvero i privati, che scelgono sempre più la formula del noleggio a lungo termine per la disponibilità del prodotto e la facilità dell’accesso al credito.

A confermare il buon andamento del mercato del noleggio a lungo termine sono società specializzate nel settore come Noleggio Semplice, partner di Arval e leader nel NLT, che propone soluzioni flessibili e personalizzate a aziende, professionisti e privati, adatti a qualsiasi esigenza. Con un canone mensile unico e fisso possono viaggiare tranquilli e spostarsi dove vogliono senza pensare alla gestione del veicolo o alle questioni burocratiche.

Per quanto riguarda i veicoli commerciali leggeri si è registrato un calo nel terzo trimestre rispetto all’incremento conquistato nei primi sei mesi, si attesta infatti a -12,2%. Il calo non ha però ripercussioni sul mercato globale del noleggio a lungo termine riguardante i veicoli commerciali leggeri, infatti sale di un punto percentuale e si attesta al 26,9%.

Anche i trend del mercato del noleggio a breve termine registrano un incremento per i privati, con immatricolazioni pari al +44% di immatricolato, che nel trimestre sono state 17.084. Invece, si registra un calo del 8,7% nei veicoli commerciali leggeri, con soli 2.000 veicoli immatricolati.

Previsioni di crescita per fine anno

Come risulta evidente dai dati illustrati in precedenza, solo il noleggio a lungo termine è riuscito nel cumulato a resistere alla crisi di mercato e la quota continua tuttora a mantenersi molto alta. Secondo le previsioni, il volume globale del NLT per la chiusura del 2022 ipotizzato è di 264.000 immatricolazioni per la categoria Passenger Cars. La crescita prevista rispetto al 2021 è del +9,4%,pari a 22.721 unità.

Invece, per il NLT per i veicoli commerciali leggeri è prevista una crescita pari a zero, valutata al di sotto delle 50.000 unità, che però è ritenuta ugualmente positiva se messa a confronto con il calo del 13,3% del mercato globale dei veicoli commerciali leggeri.

Per quanto riguarda il noleggio a breve termine, è previsto un leggero rialzo per la fine del 2022, pari a 55.000 immatricolazioni per le Passengers cars e 7.000 circa per gli LCV.

Quali alimentazioni sono state preferite

Per quanto riguarda le alimentazioni, continuano ad avere il maggiore gradimento le auto a benzina, raggiungendo il 48,66% della quota di mercato, con una crescita del 16,55% rispetto al 2021.

I dati riguardano il mese di ottobre, e nello stesso periodo sale anche il gradimento per il diesel, dopo un arresto registrato nei mesi scorsi, segnando un +21,36%. Tornano a crescere anche le vetture ibride plug-in, con un incremento ad ottobre del +16,72%.

Salgono anche le immatricolazioni di auto a gpl, registrando una percentuale pari a +16,08%), oltre la media di mercato, mentre ancora più forte è il calo per le auto a metano, scese a sole 475 dalle 1.411 unità registrare a ottobre 2021.

Tuttavia, a registrare dati molto negativi è il mercato dell’elettrico, dove le immatricolazioni sono crollate in maniera spaventosa. Le nuove immatricolazioni a ottobre sono state appena 3.672, circa la metà di quelle registrate nello stesso mese del 2021, attestandosi ad un -48,16%.

Nonostante gli incentivi all’acquisto, continua tuttora a ridursi la domanda delle auto elettriche, registrando una perdita del 27,26% su base annua, numeri che non permettono di pensare ad un recupero entro fine anno.

In totale, le auto elettriche richieste finora sono state 39.400, circa 15.000 in meno del 2021, confermando una quota di mercato del 3,59%, una percentuale irrisoria, che continua a non dimostrare segni effettivi di crescita.