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Il Presidente di Regione Calabria non sa se le scuole sono aperte o chiuse. E lo chiede ai genitori su Facebook

L’ultima del Presidente facente funzioni, che lancia un sondaggio per chiedere ai genitori informazioni di cui dovrebbe essere già in possesso. E poi contrattacca

nino spirlì video negro 1

nino spirlì video negro

Credevamo di averle viste tutte. Ma Nino Spirlì, Presidente facente funzioni della Regione Calabria si è addirittura superato. Lo ha fatto con un post su Facebook nel quale ha chiamato a rapporto i genitori e chiesto loro informazioni sulle scuole chiuse nella sua regione.

«SCUOLE PER MAGGIORE SICUREZZA, per favore comunicatemi le scuole dei vostri figli chiuse per contagi dal 1 gennaio 2021. Grazie».

In pratica, Spirlì, come se fosse passato di lì per caso (e, in effetti, è anche vero), domanda con un sondaggio dal valore statistico discutibile informazioni di cui dovrebbe essere già abbondantemente in possesso o che, al limite, ci si aspetta che un governatore di regione reperisca attraverso canali istituzionali. Invece no. Nella politica al tempo dei social accade che informazioni di tale importanza, e le decisioni conseguenti, vengano prese attraverso i commenti degli utenti su Facebook.

SCUOLE
PER MAGGIORE SICUREZZA, per favore comunicatemi le scuole dei vostri figli chiuse per contagi dal 1 gennaio 2021….

Pubblicato da Nino Spirlì su Domenica 28 febbraio 2021

Inevitabile l’ondata di reazioni sconcertate e di critiche sotto il post di Spirlì in cui il sarcasmo e l’ironia amara prevale di gran lunga sulla rabbia, complice una certa rassegnazione da parte dei calabresi. Tra queste, alcune meritano di essere citate:

“Per maggiore sicurezza converrebbe chiederlo anche su Instagram e Tik Tok”;

“Complimenti per il suo metodo di lavoro: serio, efficiente, sicuro”;

“FF ma ci sei o ci fai?”;

“Wow! Monitoraggio affidato ai social… Ora sì che mi sento sicuro!!!”.

E’ evidente a tutti che uno spettacolo del genere non sia più tollerabile in una regione che, negli ultimi mesi, ha pagato anche troppo l’incompetenza della sua classe politica, di cui il caso Gino Strada non è che la punta dell’iceberg.

Nella mattinata di oggi è arrivata la replica di Spirlì, affidata a una diretta Facebook, nella quale attacca senza mezzi termini quelle che definisce le due categorie politiche che lo hanno criticato: i “piddini” e i “grillini”. Quando la toppa è peggiore del buco…