Opinioni

Il PD è anche contro Luca Mercalli

“Ho presentato, insieme ai colleghi Camilla Fabbri e Francesco Verducci, un’interrogazione in Commissione di Vigilanza Rai per chiedere chiarimenti sulla trasmissione di Raitre condotta da Luca Mercalli in cui si e’ parlato della tratta Torino – Lione e che ha dedicato ben 22 minuti di propaganda ai No Tav”. E’ quanto rende noto il senatore del Partito Democratico Stefano Esposito attraverso un comunicato. “Chiediamo al presidente della Commissione di Vigilanza e al Direttore generale della Rai se modalita’ di informazione come quelle viste nel programma televisivo ‘Scala Mercalli’ siano compatibili con quella di una tv pubblica e se questo sia il metodo con il quale nuovo dg intenda improntare la propria direzione delle reti Rai”.
luca mercalli
Nell’interrogazione i senatori pd chiedono inoltre se non si ritenga necessario adottare i provvedimenti opportuni, e di propria competenza, nei confronti del conduttore Luca Mercalli e se sia prevista una puntata ‘riparatrice’ nella quale invitare soggetti a favore della linea Torino-Lione. “La trasmissione di sabato scorso e’ stata solo propaganda pro No Tav su una rete pubblica- aggiunge Esposito- e questa e’ una cosa incredibile. Luca Mercalli e’ noto per essere un esponente No Tav, molti lo conoscono per le sue previsioni meteo, ma da dieci anni fa parte del movimento No Tav. E ha realizzato una trasmissione in cui ha raccontato la sua versione dei fatti, invitando 4 persone che la pensano come lui. Ognuno puo’ avere le opinioni che ritiene, ma la Rai con i soldi dei contribuenti non puo’ pagare un conduttore che fa una trasmissione a senso unico su un tema cosi’ delicato. Non puo’ utilizzare una rete pubblica pagato dai contribuenti per fare una propaganda No Tav. Sono curioso di vedere cosa mi rispondera’ il direttore di rete per questi 22 minuti”. “In Rai serve il confronto, altrimenti smettiamola di parlare di televisione pubblica, smettiamola di pagare il canone e ognuno fa quel che vuole. Abbiamo la par condicio per le elezioni, perche’ non possiamo avere la par condicio su tematiche di questa rilevanza?” conclude Esposito.