Economia

Il documento dell'Eurogruppo con l'ipotesi Grexit

La bozza elaborata dall’Eurogruppo ha incorporato la controversa proposta della Germania che prevede, in caso di mancato accordo, una fuoriuscita temporanea della Grecia dall’euro, con contestuale ristrutturazione del debito. Il linguaggio utilizzato è lo stesso del documento di Schaeuble, e anche qui si parla di una possibile ristrutturazione del debito con la Grexit. Come spiegato nel documento di Berlino, l’intenzione sarebbe portare il debito al Club di Parigi.  “L’Eurogruppo prende nota di un possibile programma con bisogni finanziari tra 82-86 miliardi come valutato dalle istituzioni”, dice ancora il documento, ma invita le istituzioni a tentare di ridurlo attraverso altri interventi. Le esigenze finanziarie di Atene sono stimate a 7 mld entro il 20 luglio e altri 5 entro metà agosto.

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La bozza del documento dell’Eurogruppo con il Grexit (fonte)

Il documento preparato dall’Eurogruppo ha accolto praticamente tutte le richieste tedesche e della fronda dei falchi, e irrigidisce le condizioni che il Governo Tsipras dovrà rispettare per ottenere il terzo salvataggio (che viene stimato in 82-86 miliardi). Primo, viene fissata una lista di riforme che dovrà portare in Parlamento per ottenere l’ok entro mercoledì. Tra queste, la riforma delle pensioni e dell’Iva. Secondo, vengono fissate delle condizioni più dure per la riforma del mercato del lavoro e del’Iva. Terzo, condizioni più dure anche sulle privatizzazioni, creando un fondo ‘trust’ che ne raccoglierà i proventi che dovrebbero andare a garanzia del debito. Per avere l’ok all’avvio dei negoziati Esm tutte queste condizioni “devono essere approvate sia dal Governo che dal Parlamento greco”, ha detto il ministro finlandese Stubb. In totale, l’Eurogruppo chiede ad Atene di approvare la riforma dell’Iva, la riforma delle pensioni, l’adozione del codice di procedura civile per accelerare la giustizia civile, l’indipendenza dell’istituto di statistica, la creazione del ‘Fiscal Council’ (istituito dal Fiscal Compact per controllare i bilanci) e la trasposizione delle direttiva sul ‘bail in’ delle banche (BRRD), che mette fine all’intervento dello Stato nei salvataggi delle banche. Come suggerito da Berlino, l’Eurogruppo propone ai leader di Eurolandia di chiedere alla Grecia un piano di privatizzazioni dettagliato oppure il conferimento di attività da alienare per 50 miliardi di euro, ad un fondo indipendente e già esistente, allo scopo di ridurre il debito pubblico. Tuttavia, la bozza dell’Eurogruppo puntualizza che questo fondo verrebbe gestito dalle autorità greche, per quanto sotto la supervisione delle istituzioni europee. Questo il totale delle richieste dell’Eurogruppo alla Grecia:


Il documento esclude anche l’haircut del debito: L’Eurogruppo è “pronto a considerare nuove misure aggiuntive per alleggerire ulteriormente, se necessario, il percorso del finanziamento del debito per assicurare che il fabbisogno finanziario rimanga a livelli sostenibili”, ma, sottolinea, “un taglio nominale del debito non può essere intrapreso”, si legge. L’Eurogruppo ha chiesto alla Grecia di “normalizzare completamente il metodo di lavoro con le istituzioni, compreso il necessario lavoro sul campo ad Atene, per migliorare il monitoraggio e l’attuazione delle riforme”: ovvero, il ritorno della Troika ad Atene.

La bozza di documento dal sito Real.gr: