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Il commissario Figliuolo in visita in Lombardia: “Qui va tutto bene? No”

Dal Modello Lombardia al Modello Italia: “Da domani la Lombardia sarà inserita nei sistema informativi della struttura commissariale di Poste, e gradualmente in maniera veloce si risolveranno tutte le problematiche legate alla criticità dei sistemi informativi”

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Era attesa da qualche giorno la visita a Milano del commissario straordinario all’emergenza il generale Francesco Paolo Figliuolo: “In Lombardia bisogna migliorare. Le cose che non vanno ci sono”. Ma, ha continuato poi in maniera costruttiva e non polemica: “Le facciamo notare, e insieme si mettono a posto”. E le criticità sono ormai note, tanto che la società che gestiva le prenotazioni per i vaccini (Aria) è stata completamente commissariata, e da domani si attiverà Poste Italiane (come avviene nelle altre regioni). Ha detto il commissario Figliuolo: “Da domani la Lombardia sarà inserita nei sistema informativi della struttura commissariale di Poste, e gradualmente in maniera veloce si risolveranno tutte le problematiche legate alla criticità dei sistemi informativi”.

La visita in Lombardia di Figliuolo

In Lombardia Figliuolo e Curcio hanno visitato tre hub: Malpensafiere a Varese, il centro dell’esercito al Parco Trenno e poi la Fiera di Milano. Ha detto che sostanzialmente ci sono alcune cose da migliorare, ma che- alla fine ò lui si è recato lì per questo motivo. Chi però è all’opposizione in regione, nelle parole del Commissario straordinario ha letto altro. Ha scritto il capogruppo del Movimento Cinque Stelle, Massimo De Rosa;

La visita del generale Figliuolo e le sue dichiarazioni archiviano una volta per tutte il fallimentare modello Lombardia, per lasciare finalmente spazio al modello Italia. Oggi lo Stato attraverso l’esercito italiano, la protezione civile e il supporto tecnico di Poste Italiane subentra alla disastrosa gestione di Regione Lombardia e della sua controllata Aria.

Il generale Figliuolo dice ancora ha riconosciuto i meriti di medici, volontari e cittadini lombardi che con il loro lavoro, il loro impegno e il loro sacrificio hanno saputo sopperire alle carenze organizzative del piano vaccinale regionale. Carenze anche oggi riconosciute sia dal generale stesso, che dai vertici della giunta. Ora è il momento di cambiare pagina. Confidiamo che adeguarsi al modello Italia possa finalmente restituire ai lombardi e alla Lombardia, messi troppe volte e troppo a lungo in difficoltà dalle carenze e dal pressappochismo di questa amministrazione regionale, la dignità che meritano. Con orgoglio recupereremo il tempo perduto.