Politica

I leghisti che dicono a Salvini «Basta con il M5S»

salvini foibe film cucchi - 3

L’agenzia di stampa DIRE racconta che oggi nel giardino di Montecitorio si è svolto un gustoso siparietto tra i deputati leghisti infuriati e il segretario del Carroccio Matteo Salvini. Succede all’arrivo del vicepremier a Montecitorio, per una conferenza stampa con il ministro dell’istruzione Marco Bussetti e con Lorenzo Fontana del ministero della Famiglia. Salvini si ferma in giardino a fumare e viene circondato dai suoi deputati, in particolare quelli che siedono in commissione bilancio. “Non se ne può più Matteo. Questi non li reggiamo più”, sbottano i parlamentari. Il riferimento è all’emendamento alla manovra dei Cinque Stelle che incentiva le auto elettriche e quelle a basse emissioni ma penalizza con una nuova tassa da 150 a 3 mila euro chi sceglie vetture che presentano valori di emissioni superiori ai 110 grammi per chilometro. “Non ci sarà nessuna tassa. Punto”, mette in chiaro Salvini, proprio mentre Luigi Di Maio con una diretta facebook ingrana la retromarcia. I leghisti non si placano. “Dai Matteo, così non si può andare avanti. Questi ne inventano una al giorno. Hanno tirato fuori una roba alla Macron…”, sbottano. Salvini allarga le braccia: “State calmi. State calmi. Portate pazienza. Ancora un po’ di pazienza”.

auto eco malus
Auto, l’eco-malus su benzina e diesel (Il Sole 24 Ore, 5 dicembre 2018)

Il malumore dei leghisti nei confronti del M5S è diventato palpabile nel giorno della manifestazione per il Sì alla TAV a Torino, quando un gruppo di eletti piemontesi si è smarcata dagli ordini del Capo per dichiarare il suo appoggio ai manifestanti. Nell’occasione lo staff di comunicazione della Lega ha mandato inviti a più riprese agli eletti a rispettare il silenzio ordinato da Salvini sull’argomento.

Leggi sull’argomento: Ponti? Quali ponti? L’ennesima figuraccia di Giuseppe Conte