Politica

I dieci parlamentari del MoVimento 5 Stelle pronti a lasciare

Alcuni nomi li fa l’agenzia di stampa Ansa, altri circolano addirittura on line tra gli attivisti e gli ex, come il gruppo 878. Dieci parlamentari del MoVimento 5 Stelle sarebbero pronti a lasciare i grillini alla Camera e al Senato. Secondo l’Ansa i nomi sarebbero quelli di Walter Rizzetto, Aris Prodani, Tancredi Turco, Sebastiano Barbanti, Gessica Rostellato, Eleonora Bechis, Marco Baldassarre. I grillini aggiungono Mara Mucci e Samuele Segoni, mentre sempre l’agenzia di stampa aggiunge il senatore Francesco Molinari. La conferenza stampa si dovrebbe tenere domattina alle 10.
 
IL MOTIVO DELL’ADDIO
Il motivo dell’addio risiede nella modalità in cui il MoVimento 5 Stelle sta gestendo la corsa per il Quirinale. Domani si sarebbe dovuta tenere un’assemblea congiunta del MoVimento 5 Stelle di Camera e Senato in cui si sarebbe posto il problema del nome da votare per i grillini. L’anno scorso, con le Quirinarie e dopo il diniego di Milena Gabanelli e Gino Strada, venne scelto il professor Rodotà. Questa volta però il MoVimento non ha organizzato per tempo le Quirinarie né fatto nomi noti, ma Beppe Grillo e Casaleggio hanno continuato a chiedere al Partito Democratico una rosa di candidati da votare, anche attraverso una lettera ai parlamentari inviata oggi e annunciata da Roberto Fico e Luigi Di Maio. In questo modo, e con il diniego all’incontro con il Partito Democratico ribadito durante la Notte dell’Onestà di sabato scorso, il M5S sarebbe escluso, per volontà dei due leader, dalla corsa per il Quirinale. Per questo oggi, quando si è saputo che non ci sarebbe stata l’assemblea congiunta di deputati e senatori, molti, che erano pronti all’addio, hanno deciso di ufficializzare l’uscita. Il senatore Francesco Molinari aveva già parlato stamattina della sua scelta di uscire.


Per Francesco Molinari Repubblica aveva parlato qualche tempo fa di rischio espulsione. Gli altri si sono trovati invischiati in molte delle polemiche che hanno colpito il MoVimento in questi mesi. Eleonora Bechis si è trovata in polemica con un attivista dopo l’assunzione di un collaboratore parlamentare inviso alla “base”, e ha poi querelato l’attivista. Quando in assemblea l’allora capogruppo Alberto Airola le aveva chiesto di ritirare la querela, la discussione è degenerata in una quasi-rissa in cui è rimasto coinvolto anche Walter Rizzetto. La Bechis aveva anche continuato a non rendicontare anche dopo l’espulsione di Massimo Artini e la diaspora toscana.
 
I DIECI PARLAMENTARI M5S PRONTI A LASCIARE
Aris Prodani, deputato triestino, era arrivato qualche tempo fa a denunciare un presunto sabotaggio dopo che due suoi emendamenti sul porto di Trieste erano stati cassati, a suo parere immotivatamente, da Laura Castelli. Tancredi Turco è un altro deputato con molti precedenti di contrasti con l’assemblea e con i vertici dei 5 Stelle. Sebastiano Barbanti insieme a Francesco Molinari avevano trovato occasioni di contrasto per la gestione dell’addio di Fernanda Rombolà il Calabria. Gessica Rostellato era tra i diciotto parlamentari del MoVimento 5 Stelle a non rendicontare sul sito apposito dopo l’espulsione di Artini. Anche Marco Baldassarre era tra questi, anche se poi lui ed altri si erano piegati alla volontà dei fondatori del MoVimento 5 Stelle. Mara Mucci aveva firmato con Giulia Sarti e Rizzetto una lettera di contestazione dopo la decsione di non ricandidare Andrea Defranceschi in seguito all’indagine sui rimborsi spese al consiglio regionale dell’Emilia Romagna.Infine, Samuele Segoni era l’amico di Artini che dichiarò a Repubblica che Grillo «ci ha detto che il movimento va bene così,portando come prova i contatti avuti sul sito. Io ho cercato di fargli capire che il successo di un progetto politico non si misura dai clic su Internet».