Opinioni

I 24mila euro della Rai per Varoufakis da Fabio Fazio

La trasparenza fa bene. Yanis Varoufakis si è trovato in questi giorni al centro di una polemica in patria poi rimbalzata sui giornali inglesi per i suoi compensi da conferenziere. Tutto comincia con un articolo pubblicato sul giornale greco Proto Thema che diceva di essere entrato in possesso di una email di una agenzia di Londra specializzata nell’offrire gli interventi di ex leader politici, tra cui Varoufakis: per lui la tariffa era di 55mila euro a intervento. Quando la storia è finita sul Telegraph, Varoufakis ha reagito pubblicando sul suo blog la lista di compensi ricevuti. La maggior parte degli interventi di Varoufakis è stata effettuata senza cachet e solo con rimborso spese. Uno dei pochi a pagare per il suo intervento è stato Fabio Fazio, che lo ha intervistato per Che tempo che fa lo scorso settembre: il compenso netto di Varoufakis per l’apparizione da Fazio è stato di 24mila euro. Il viaggio è stato in prima classe.
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Durante l’intervento Varoufakis ha parlato a lungo della politica greca ed europea: “Alexis è una brava persona. E per questo i greci lo hanno votato: preferiscono avere una brava persona che si è arresa e non un torturatore impegnato”, ha detto a proposito della rielezione del primo ministro greco. E su Renzi: nella sinistra “non e’ saggio spararsi reciprocamente, soprattutto sulle cose importanti”.Usando una metafora, l’ex ministro delle Finanze greco ha mandato il suo “messaggio” a Renzi: “Nel calcio si deve colpire la palla, non i giocatori dell’altra squadra”. Infine: “Pier Carlo Padoan, quando era lì seduto” all’Eurogruppo, e discuteva sul programma della Grecia, come del resto agli altri ministri delle Finanze europei non aveva “niente di fronte, neanche un pezzetto di carta”, nessun documento: “l’Eurogruppo è un luogo tremendo dove non puoi avere una discussione che abbia senso. Questo è il problema”.

Yanis Varoufakis a Che tempo che fa di next-quotidiano