Politica

Grillo e Di Maio si fanno i dispetti a Italia 5 Stelle

Il ministro diserta il retropalco, il Garante se ne va durante il suo discorso. Ma prima riesce a scroccare un’altra cena…

c'è grillo 30mila euro compenso

Paola Zanca sul Fatto racconta un retroscena che spiega come mai Beppe Grillo se ne sia andato da Italia 5 Stelle durante il discorso di Luigi Di Maio: tra i due c’è un po’ di maretta e allora ciascuno fa i dispetti all’altro. Il ministro degli Esteri si è dato alla fuga dal retropalco dopo il discorso di Beppe e non è rimasto a chiacchierare con lui sabato:

L’una del mattino è passata da un pezzo, ma nel piccolo cortile alle spalle della hall, Beppe Grillo tiene banco come al solito. CI SONO i ministri Stefano Patuanelli e Laura Castelli, c’è il socio di Rousseau Max Bugani e anche il patron Davide Casaleggio, silente come suo solito: proferisce parola solo per accennare un lamento sul dj set che ha chiuso la festa di Italia 5 Stelle. Giuseppe Conte ha già lasciato Napoli, Luigi Di Maio ha preferito andarsene a cena sul lungomare con la fidanzata e altri pochi intimi (Grillo ricambierà la cortesia abbandonando la kermesse mentre il capo politico tiene il discorso di chiusura).

Ecco, mentre gli altri si rilassano con chiacchiere e cocktail, lui, il fondatore, ha messo spalle alle muro un gruppetto di 5 o 6 amici impegnati nel Movimento, come l’avvocato Andrea Ciannavei e il notaio Valerio Tacchini.

massimo bugani

In compenso Il Fatto ci fa sapere che Beppe è riuscito a scroccare un’altra cena:

La parabola è finita e lui dice subito “voglio andare a dormire”, come se gli si fossero improvvisamente scaricate le pile. Ha quasi lasciato il cortile, quando si ricorda una cosa importante: “Ah! Mettete in conto all’organizzazione il pranzo di oggi, se no mi incazzo davvero. Cioè, viene qui Gunter Pauli, ilpiù grande esperto di economia circolare etu gli fai pagare il salame?”. Intorno annuiscono con la testa. Buonanotte, Beppe.

E buona digestione!

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