Politica

Gli ultimi sondaggi sul referendum in Grecia

Quando mancano ormai solo 48 ore dal sondaggio voluto dal governo Tsipras, in teoria sull’ultima proposta di aiuti avanzata dall’Eurogruppo alla Grecia, crescono i sì, al 44,8% e arretrano al 43,4% i no. È quanto emerge da un sondaggio pubblicato stamane dal quiotidiano Ethnos secondo il quale, ancor più significativamente, la netta maggioranza dei greci, il 74% vuole restare nell’Eurozoan mentre solo il 15 vuole tornare alla dracma.
 
GLI ULTIMI SONDAGGI SUL REFERENDUM IN GRECIA
È invece un testa a testa tra i sì e i no il risultato disegnato da un sondaggio sul referendum in Grecia commissionato da Bloomberg all’Istituto di ricerca dell’Università di Macedonia. Il 43% degli intervistati voterà no dunque contro la proposta dei creditori mentre il sì è al 42,5%. Il 14,5% è indeciso. Maggioranza schiacciante invece alla domanda sulla permanenza nell’euro. L’81% del campione vuole rimanere nell’area euro e solo il 12% è favorevole a tornare a una valuta nazionale. Divertente poi la storia del sondaggio GPO: fa ancora bella mostra di sé in un articolo del Corriere della Sera a firma di Federico Fubini e dà in vantaggio il sì, ma la società di rilevazione l’ha annullato dicendo che i risultati sono falsi o incompleti. Nei giorni scorsi l’istituto di rilevazione Prorata aveva pubblicato un sondaggio sul voto della Grecia al referendum sulla proposta della Trojka ad Alexis Tsipras. Secondo l’istituto il no era quotato al 46% e il sì al 37%, ma l’istituto dice anche che in una rilevazione precedente i sì erano al 30% e i no al 57%, e i sì hanno ridotto il divario dal 27 al 9%. Stando alla rilevazione pubblicata all’epoca dal quotidiano Efimerida ton synatkton’, la percentuale di indecisi era salita dal 13% al 17%.

Le due infografiche sui vecchi sondaggi sul voto della Grecia al referendum

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I VECCHI SONDAGGI SUL REFERENDUM IN GRECIA
Nei giorni scorsi il sondaggio dell’istituto Alco, pubblicato nell’edizione domenicale del quotidiano Proto Tema, e condotto su mille intervistati, dice che il 57% è orientato a votare sì, mentre il 29% vuole invece una rottura con i creditori. Il resto non sa o non risponde. Syriza aveva preso il 37% alle ultime elezioni. I sondaggisti di Kapa Research invece dicono che il 47,2% degli intervistati è favorevole all’accordo, il 33% è contrario. Anche qui il panel era di circa mille intervistati. Sempre nel sondaggio di Kapa, il 48% degli intervistati dice che sarebbe disaccordo con eventuali azioni del governo che potrebbero portare la Grecia fuori dall’euro. Il refrerendum di domenica prossima ci sarà, “che lo vogliano o meno i nostri partner”, ha confermato comunque nell’aula del parlamenti di Atene il primo ministro greco Alexis Tsipras, che ha esortato i greci a respingere le proposte dei creditori internazionali. Ai deputati, che hanno approvato il referendum con 178 voti a favore e 120 contrari, Tsipras ha assicurato che il risultato del referendum verrà rispettato. “Difenderemo la democrazia, la sovranità popolare e i valori fondamentali dell’Europa”, ha dichiarato Tsipras, citato dall’agenzia Ana, aggiungendo di non dover certo chiedere il permesso al ministro tedesco delle Finanze Wolfgang Schaeuble o al capo dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem di rivolgersi al popolo perchè possa dire la sua nel paese dove è nata la democrazia.