Cultura e scienze

Gli insulti ad Antonino Monteleone delle Iene per l'intervista a Di Maio

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Ieri le Iene hanno mandato in onda un servizio in cui Antonino Monteleone ha tentato di intervistare Luigi Di Maio. Il candidato premier del M5S ieri in teoria avrebbe dovuto essere in studio a Di Martedì ma ha preferito annullare il confronto con Renzi. Secondo Di Maio Matteo Renzi non è più il leader del PD e lui si vuole confrontare solo con il futuro candidato premier del Partito Democratico. Alle Iene, così come a molti italiani, non è andato giù il fatto che Di Maio  – dopo essersi scelto, il giorno, l’ora e il programma dove avrebbe dovuto andare in scena il confronto – si sia ritirato all’ultimo.

Il confronto Monteleone – Di Maio alle Iene

C’è senza dubbio molta tattica dietro la scelta di Di Maio, ma è innegabile che per molti il pentastellato abbia fatto solo una figuraccia. Del resto cosa avrebbero detto i 5 Stelle a parti invertite? Sicuramente avrebbero coniato un nuovo divertentissimo nomignolo per Renzi. Molto probabilmente il video di Renzi che dice che non vuole andare in televisione sarebbe finito direttamente su La Cosa e trasmesso su tutte le pagine Facebook pentastellate. «Non è che niente niente s’è cagato sotto Di Maio?» si chiede Monteleone prima di approcciare il vicepresidente della Camera e regalargli un paio di guantoni da Boxe.
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Lo scopo di Monteleone è quello di quasi tutti gli inviati delle Iene: far irritare l’intervistato in modo da avere una bella reazione stizzita da mandare in onda. Obiettivo raggiunto perché Di Maio non ci pensa due volte e risponde con frasi come “una volta eri un giornalista serio” oppure “ma tu sei passato alle Iene? Prima facevi il giornalista” per finire con un “guarda come ti sei ridotto Antonino”. Insomma Di Maio non aveva alcuna voglia di rispondere alle provocazioni delle Iene ma ha tentato di stare al gioco senza riuscire a trattenersi dall’offendere il giornalista delle Iene.

I troll del M5S all’opera contro il giornalista “servo”

A quanto pare però i simpatizzanti del MoVimento 5 Stelle non hanno capito bene il senso del servizio di Monteleone e si sono precipitati sul suo profilo per dirgli le stesse cose che gli aveva detto Di Maio. Ovvero che una volta Monteleone “era un giornalista serio” oppure “come sei messo, non è che stai passando un momentaccio?”. E deve essere davvero sagace andare da uno sconosciuto a difendere il proprio idolo dicendogli le stesse cose che si è già sentito dire in diretta da Di Maio.
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Tanto più che se Monteleone non ha “sbroccato” con Di Maio difficilmente lo farà con qualche fan agguerrito. C’è però qualcuno che prova a far notare che “come sei finito” detto da Di Maio (e dai suoi) è un’accusa stupida e gratuita.
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La massa dei commentatori però continua a battere sul tasto “aspettiamo che torni a fare cose più serie”. Evidentemente l’onestà andrà anche di moda ma la fantasia non è ancora al potere e tutti amano ripetere il Verbo.
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Non mancano i benaltristi, quello che vanno da Monteleone a spiegargli che avrebbe fatto meglio ad occuparsi di Musumeci e dei “970.000 voti ricevuti dagli incandidabili” (proprio non c’è nessuno di onesto negli altri partiti?) invece che rompere le scatole a Di Maio.
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Ma dietro l’angolo c’è sempre il genio – che sostiene di conoscere personalmente Antonino Monteleone – che ha già capito tutto. Cairo (patron de La 7 dove Monteleone ha lavorato) lo ha scaricato a Berlusconi e lui ha trovato “il suo lavoro ideale al servizio del p…… di Arcore” (psiconano? puttaniere? paradigma? personaggione?). Che poi lo sanno tutti che tra Berluconi e Renzi non c’è differenza. L’unico che si salva appunto è Di Maio.
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Ma evidentemente i pentastellati questa volta hanno sbagliato bersaglio, perché Monteleone ha tutta l’intenzione di gustarsi gli insulti, magari con una bella peroni ghiacciata.