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Il militante di Fratelli d’Italia che inciampa e sbatte la testa, ma per Meloni è “aggressione”

La leader del partito (e altri esponenti) hanno denunciato un’aggressione nei confronti di un militante di Fratelli d’Italia a un banchetto elettorale di Bologna. Ma il racconto dei testimoni raccontano un’altra realtà

Giorgia Meloni

La violenza deve sempre essere condannata. Ed è giusto che quando si parla di “aggressione” non si possa che essere severi con chi si è reso protagonista di questo atteggiamento intimidatorio. Poi, però, spesso e volentieri la realtà non è quella che viene artatamente raccontata dalla politica e quello che sembra essere un becero atto di “guerriglia” politica si rivela ben altro. E così la storia dell'”aggressione” al banchetto di Fratelli d’Italia a Bologna assume contorni (e dettagli) completamente differenti rispetto alle narrazioni fatte da Giorgia Meloni e dai suoi rappresentanti.

Giorgia Meloni e il fantasioso racconto dell’aggressione al banchetto di FdI

“Ennesima aggressione a un banchetto di Fratelli d’Italia a Bologna, con un volontario trasportato in ospedale – ha scritto Giorgia Meloni sul suo profilo Twitter -. Questo clima di odio e violenza politica è intollerabile e non degno di una Nazione civile. Non ci faremo intimidire e continueremo a confrontarci usando le nostre idee”. Leggendo queste parole, che fanno il paio con quelle pronunciate da deputato di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami (lo stesso che, “goliardicamente”, si vestì da nazista e, altrettanto “goliardicamente” realizzò un video-censimento degli stranieri nelle case popolari del comune felsineo, pubblicandolo su Facebook), la vicenda sembra poter avere risvolti da codice penale.

Ma come è andata realmente? La versione fatta da Meloni e da Fratelli d’Italia è stata smentita dalle testimonianze dei presenti. Come riporta Il Resto del Carlino, infatti, la storia sembra essere andata in modo un po’ differente. Non tanto per gli effetti, ma per le “modalità”:

Una testimone ha raccontato che un ragazzo di passaggio ha rubato una bandiera di Fdi e si è messo a correre, così il militante lo ha inseguito per riprenderla: a un certo punto il ragazzo ha buttato per terra la bandiera e l’inseguitore “è scivolato sull’asta andando a sbattere contro una serranda” rimediando “un bel bozzo in testa” e un aspetto “bianco cadaverico”. Per prestare soccorso all’uomo, riferisce la testimone, è arrivata sul posto un’ambulanza.

Il giovane militante di Fratelli d’Italia, presente al banchetto sotto le due Torri, è finito realmente in ospedale dopo aver sbattuto la testa. Ma la narrazione fatta dagli esponenti dei nuovi “Patrioti” è del tutto differente. Rubare una bandiera (come rubare un qualsiasi oggetto) è sbagliato, deprecabile e condannabile. Ma far passare per “aggressione” conclusa con l’arrivo del 118 questa vicenda è del tutto scorretto.

(foto: da Instagram)