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Chi è il ministro della Lega che non ha firmato la petizione di Salvini contro il coprifuoco?

Enzo Boldi|

Giorgetti

Matteo Salvini celebra, a cadenza quotidiana, i successi della sua raccolta firme contro il coprifuoco. Una petizione che, occorre ricordarlo, è fittizia in quanto non ha valore e non può imporre alcuna influenza sulle decisioni del governo e del Consiglio dei Ministri. Alcune fonti, però, parlano di un ministro della Lega che “si è dimenticato” di apporre la propria firma su quella istanza. Si tratterebbe, dunque, di un personaggio molto influente all’interno del partito e dell’esecutivo, con un ruolo di grande importanza strategica. I papabili sono tre, ma Fiorella Sarzanini – su il Corriere della Sera – fa il nome: Giancarlo Giorgetti.

È Giorgetti il ministro leghista che non firma la petizione di Salvini contro il coprifuoco?

Secondo la giornalista de il Corriere della Sera, dunque, è il deputato e Ministro dello Sviluppo economico il ribelle del Carroccio che non ha aderito alla petizione per chiedere la cessazione del coprifuoco.

Anche dentro la Lega le sensibilità sulle scelte del governo in tema di riaperture sono diverse. Se Matteo Salvini raccoglie le firme per abolire il coprifuoco, il ministro Giancarlo Giorgetti si dimentica, si fa per dire, di firmare la petizione.

Insomma, sarebbe proprio il braccio destro (ex?) di Matteo Salvini ad aver deciso di non partecipare alla raccolta firme tanto decantata dal leader del suo partito. Una vicenda che si somma all’imbarazzo di Giorgetti il 21 aprile, quando durante il consiglio dei ministri ha ricevuto la telefonata del suo segretario che imponeva l’astensione dal voto (e con lui anche gli altri due ministri del Carroccio, Stefani e Garavaglia) a Palazzo Chigi sul decreto riaperture.

Secondo quanto raccontato da Fiorella Sarzanini, dunque, all’interno della Lega continuano a vivere due anime. I rapporti tra Giancarlo Giorgetti e Matteo Salvini, come già emerso in passato, non sono dei migliori con le tensioni che viaggiano sotto pelle senza mai deflagrare. Ma se fosse confermata la scelta del capo del MISE di non partecipare alla petizione, il Carroccio si ritroverebbe con una nuova grana da affrontare. Il tutto mentre Giorgia Meloni e i suoi Fratelli d’Italia si avvicinano nei sondaggi.

(foto: da profilo Instagram di Matteo Salvini)