Politica

Paragone e la moglie che “vorrebbe prendersi il Covid ma non ci riesce”

Il senatore di Italexit Gianluigi Paragone intervistato da Radio Cusano Campus rilascia dichiarazioni sulla moglie che cerca di contagiarsi e sulla madre anziana positiva e non vaccinata

gianluigi paragone italexit

L’ultimo delirio di Gianluigi Paragone arriva in diretta ai microfoni de L’Italia s’è Desta su Radio Cusano Campus. “Abbiamo un Paese paralizzato – ha detto l’onorevole complottista di Italexsuit – Mia sorella ha il covid. Mia mamma, anziana, ha il Covid, non è vaccinata ed è asintomatica. Mia moglie vorrebbe prendersi il covid ma non riesce. La mia dinamica familiare credo sia comune a molti altri. La gente comune sta cominciando a vedere che l’emergenza sanitaria in realtà è burocratica. Io dovrei stare 10 giorni in quarantena ma essendo parlamentare io da positivo, per quanto asintomatico, posso prendere la mia auto ed andare da Varese a Roma per votare. Per eleggere il Presidente della Repubblica posso essere trattato in maniera diversa rispetto agli altri malati. Non hanno preso questa scelta per rispetto del Parlamento ma gli servono i voti perché la partita si gioca col pallottoliere. Il malato quindi è merce di scambio”.

Paragone e la moglie che “vorrebbe prendersi il Covid ma non riesce”

L’onorevole complottista si è anche pronunciato sul caso Cunial, che non è stata ammessa alla Camera perché sprovvista di Green Pass: “Mi dovete spiegare perché a Sara Cunial viene negata la possibilità di votare mentre possono votare i malati. È un puro dispetto nei suoi confronti. Mentre il malato diventa eccezione alla regola, alla Cunial viene impedito da sana di andare a votare, magari con la propria macchina nel percorso drive in. Io da malato posso andare da Varese a Roma. Come se nel tragitto da casa mia alla Capitale io non mi dovessi mai fermare per fare benzina o andare in bagno. Mi auguro ci sia un giudice che dia ragione alla Cunial perché le stanno facendo una grande scorrettezza”. Paragone vede Draghi favorito per il Colle: “Stanno apparecchiando così perché lui lo vuole assolutamente. Per fare un’operazione del genere deve partire anche una trattativa parallela sulla formazione del nuovo Governo. Siccome Salvini sarà in difficoltà a fare il rush finale della legislatura in ottica elezioni. Mi stupisce che qualcuno possa pensare che Draghi, qualora non dovesse andare al Quirinale, possa fare il premier alla vigilia dell’anno elettorale. È difficile che la Lega non dia qualche sgomitata per rafforzare la campagna elettorale. Come fai a fare una campagna elettorale mentre sei coinvolto in un’alleanza insieme a Pd, Movimento e Speranza?”.