Politica

Gianluigi Paragone lascia se il M5S va con il PD

Il senatore Bombatomica fa sapere che non ha intenzione di rimanere con il MoVimento 5 Stelle se sceglieranno l’alleanza con il Partito Democratico

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Enrico Marro sul Corriere della Sera sente oggi Gianluigi Bombatomica Paragone, senatore grillino che vuole il ritorno dell’alleanza con la Lega, il quale fa sapere che non ha intenzione di rimanere con il MoVimento 5 Stelle se sceglieranno l’alleanza con il Partito Democratico. L’intervista parte da Renzi e dal fatto che Salvini ha tradito e per questo è fuorigioco:

«Lui sta giocando la sua partita, ma io non vorrei che il Movimento e il Paese facessero le spese di chi vuole tornare al vecchio sistema».

Bisogna far votare gli iscritti sull’accordo col Pd?
«Lo abbiamo fatto con la Lega. Giusto farlo anche ora».

Come spiegherebbe a un attivista dei 5 Stelle l’accordo con il Pd?
«Non saprei farlo. Piuttosto, mi dovrò guardare allo specchio e prendere le mie decisioni».

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Le divisioni del M5S tra Lega e PD (Corriere della Sera, 24 agosto 2019)

Uscirà dal Movimento?
«Non è una decisione che prendo ora, ma se pioverà aprirò l’ombrello».

Per tornare alla Lega?
«No, a fare il giornalista».

E la commissione parlamentare sulle banche di cui lei doveva fare il presidente?
«Se si fa una maggioranza col Pd nessuno può contare più sulla mia disponibilità. È evidente che non potrei accettare di essere votato dalla Boschi. Anzi il fatto che il Pd voglia mettere la Boschi nella commissione è la prova che quel partito non è cambiato».

In realtà non è vero che il PD vuole mettere Maria Elena Boschi nella commissione. Ma si vede che Paragone è tornato a fare il giornalista a modo suo.

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