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Lo show di Paragone che prova a forzare il blocco della polizia al corteo no green pass a Torino | VIDEO

@neXt quotidiano|

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Convinto del fatto che sedere in parlamento gli permetta di poter fare ciò che vuole, Gianluigi Paragone prova a forzare il blocco dei poliziotti schierati a Torino in occasione dell’arrivo del presidente del Consiglio Mario Draghi in visita per la firma del “patto per la città” durante una manifestazione di protesta contro il governo e filma la scena con uno smartphone recitando la parte della vittima. “Sono un senatore della Repubblica, o mi fate passare o mi arrestate”, grida agli agenti il leader del partito euroscettico Italexit.

Lo show di Paragone che prova a forzare il blocco della polizia al corteo no green pass a Torino

“Ringrazio il questore di Torino – ha aggiunto – che impedisce a due parlamentari e un sindaco di andare a vedere cosa sta accadendo. Stiamo aspettando da oltre un’ora. Questo video va al presidente della Camera e alla presidente del Senato, ecco come trattano i parlamentari. Guardate quanti poliziotti ci sono”. Parla come se le forze dell’ordine fossero schierate lì soltanto per lui, e non per evitare che il corteo da lui guidato possa entrare in contatto con gli uomini della scorta di Palazzo Chigi.

“Arretriamo”, gli dice un uomo che sembra essere un agente in borghese. “Arretriamo un ca**o”, replica il parlamentare, che chiede di poter vedere il questore e aggiunge: “Se mi sfondate vi giuro che vado a terra”. “Nessuno sta facendo niente”, la replica dell’uomo che mostra una capacità diplomatica si molto superiore a quella di Paragone, che – piegato in avanti – spinge con il sedere sugli scudi antisommossa degli agenti immobili. “State creando un casino inutile”, spiega il senatore che fino a pochi istanti prima urlava e inveiva. Alla manifestazione c’era anche il leader no Green Pass torinese Marco Liccione, che ha denunciato: “Sono stato colpito durante gli scontri”. Versione non confermata dalle forze dell’ordine né dagli altri presenti che hanno spiegato come Liccione si sia accasciato a terra, forse per un malore.