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Gianfranco Fini su Giorgia Meloni: "Ho sempre creduto in lei, non ha mai avuto atteggiamenti estremisti"

Asia Buconi|

gianfranco fini

Dopo anni di silenzio, l’ex presidente della Camera ed ex leader di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini è tornato a parlare di politica italiana per tessere gli elogi di Giorgia Meloni, vincitrice indiscussa delle scorse elezioni politiche. Si tratta di un parziale “ripensamento” visto quanto affermato da Fini nel 2015 sulla leader di FdI, allora definita “la costola” della Lega nonché “mascotte di Salvini”. Ma oggi le cose sono cambiate, e di molto: gli equilibri nel Centrodestra si sono praticamente rovesciati. Gianfranco Fini lo sa bene e ieri, in un incontro con la stampa estera a Roma, ha detto sulla (possibile) futura premier: “Ho sempre creduto in lei”.

Gianfranco Fini su Giorgia Meloni: “Farà gli interessi del Paese, non ha mai avuto atteggiamenti estremisti”

Gianfranco Fini tifa per Giorgia Meloni. Con i giornalisti stranieri, l’ex presidente della Camera ci ha tenuto ad escludere il pericolo di derive sovraniste nel caso in cui la presidente di FdI dovesse salire a Palazzo Chigi. E, nel farlo, ha portato l’esempio della Germania, che per fronteggiare il caro energia ha deciso di intervenire in maniera unilaterale stanziando i tanto discussi 200 miliardi di euro. “Lo ha deciso un socialdemocratico – ha osservato Fini – e non certo un esponente di destra”. Da qui, la conclusione dell’ex An: “Chi ha vinto le elezioni farà gli interessi del Paese senza far saltare l’Europa”.

Dopo aver assicurato la stampa estera su europeismo e atlantismo, Gianfranco Fini si è espresso pure sulle polemiche relative alla fiamma tricolore dal sapore missino presente nel simbolo di FdI e ha detto: “Non c’entra col fascismo, non c’entra nulla”. Poi, sempre in merito alle accuse mosse a Meloni sul tema, Fini ha tentato di rassicurare i giornalisti stranieri ricordando di quando, ai tempi della svolta di Fiuggi (ovvero la scelta di abbandonare ogni riferimento al fascismo con conseguente scioglimento nel ’95 del Msi e la nascita di Alleanza Nazionale), Giorgia Meloni “non se ne andò via, non ha mai preso una posizione contraria, anzi votò a favore”. A completare l’endorsement, Fini ha concluso sulla leader di FdI rassicurando la stampa estera: “No, non ha mai avuto atteggiamenti estremisti”.