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Firenze, Salvini in teatro e 40mila Sardine in piazza

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Mentre Matteo Salvini era al Tuscany Hall con 1200 invitati, 40mila Sardine scendevano in piazza a Firenze e per oltre un’ora il cuore del centro storico è rimasto bloccato dal ‘mare’, soprattutto giovani ma gente di ogni età: impossibile camminare tra piazza Duomo e Orsanmichele, a due passi da piazza della Signora, e fino a piazza Strozzi.

Firenze, Salvini in teatro e 40mila Sardine in piazza

“Mentre Salvini è nei palazzi del potere coi suoi quattro gattini noi siamo qua in 40mila”, ha detto Mattia Santori, leader delle Sardine, intervenendo alla manifestazione di Firenze in piazza della Repubblica. “Gli abbiamo tolto consenso, glielo togliamo ogni giorno”, ha aggiunto. “Ora succede che Salvini e la Meloni stanno tornando sui propri passi, che i sindaci leghisti chiedono di incontrarci, ora tutti sono disposti al dialogo”, ha detto Santori, “e allora eccoli che tornano con la coda tra le gambe a chiedere se possiamo diventare amici. Ma noi siamo pesci, parliamo poco ma pensiamo tanto, e soprattutto abbiamo memoria, e ci ricordiamo chi ha reso la politica una campagna elettorale permanente, chi ha frantumato il pensiero sociale in nome del consenso”.

Sui numeri dei partecipanti della manifestazione in piazza gli organizzatori al microfoni hanno affermato: “Siamo in 40mila”. In base al numero fornito al momento dalla questura la stima si aggira sui 10.000 partecipanti, comunque arrivati anche da altre città toscane. In piazza della Repubblica è stato srotolato il grande striscione ‘La Toscana non si Lega’, mentre una bandiera rossa con falce e martello che per qualche istante ha sventolato è stata fatta rimuovere dagli organizzatori: “Via le bandiere – hanno detto al microfono – noi siamo insieme senza partiti, senza persone che ci comandano; siamo il popolo della Costituzione e vogliamo che venga rispettata”. Per la piazza stracolma sono transitati fra gli altri anche il sindaco Dario Nardella insieme al vicesindaco Cristina Giachi, e la segretaria generale della Cgil Firenze Paola Galgani.

A Salvini le manifestazioni piacciono!

“Le manifestazioni pacifiche a me piacciono, non quelle dei delinquenti e dei violenti che hanno aggredito il sindaco di Massa e un assessore con le loro famiglie. Mi piacerebbe che qualcuno denunciasse che non è possibile avere duecento poliziotti e carabinieri per fare una cena”, ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti a Firenze, a margine di una cena elettorale.

Centinaia di sardine anche Cosenza, in piazza Santa Teresa. E a Pesaro, in Piazzale Lazzarini. sardine ovunque, anche all’isola d’Elba dove aspettano Matteo Salvini, A Napoli sono arrivati in oltre diecimila, armati del simbolo delle sardine sui manifesti, attaccate agli ombrelli, incollate sulla fronte. Tanta voglia di partecipazione, un successo in una Piazza Dante gremita e in cui sono risuonate le parole di “Bella ciao” e quelle di “Napul’è”: la prima per sottolineare l’appartenenza dei napoletani al movimento con la canzone partigiana che si canta in tutti gli eventi delle sardine, la seconda per sottolineare con quello che è ormai diventato l’inno dei napoletani l’adesione dell’intera città alle sardine. E Napoli manda un messaggio a Matteo Salvini con Eduardo De Filippo: gli altoparlanti trasmettono le parole e la pernacchia nel film “L’oro di Napoli”. Subito dopo gli organizzatori incitano la folla che non si sottrae ed parte un enorme pernacchio nei confronti del leader della Lega, che pochi giorni fa aveva immaginato un sindaco leghista per Napoli. A Pesaro cartelloni con scritto “Salvini, per te solo margarina nella piadina” e si canta la “Donna cannone di Francesco De Gregori, oltre a ‘Bella Ciao’.

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