La macchina del funky

La macchina del fango che il M5S prepara in Veneto

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Silvio Berlusconi è stato spesso sorpreso a raccontare una barzelletta paradossale sui nazisti, l’ultima volta l’ha fatto nel 2012 ad Atreju: «Hitler è ancora vivo e i suoi lo vanno a cercare – racconta Berlusconi – lo implorano di tornare al potere e insistono affinché riprenda la guida del paese. Lui all’inizio dice di no, ma i suoi insistono. Alla fine – continua Berlusconi – Hitler decide di tornare e risponde: “Sì ma a una condizione: la prossima volta cattivi, eh?”». La barzelletta, che per perseguire l’intento comico sfrutta il paradosso che Hitler non abbia ritenuto i nazisti abbastanza “cattivi” nella seconda guerra mondiale in cui il regime tedesco provocò milioni di morti innocenti e si dedicò allo sterminio programmato, torna in mente leggendo una comunicazione di Ferdinando Garavello, responsabile della comunicazione in Veneto del MoVimento 5 Stelle guidato da Luigi Di Maio, ai 56 candidati alla Camera e al Senato, pubblicata dal Gazzettino e che contiene “istruzioni importanti” per gli stessi candidati:

m5s veneto

In questa campagna elettorale faremo molta comunicazione negativa sui partiti e sui candidati che corrono in Veneto. Quindi ognuno di voi va a cercarsi – questo vale sia per l’uninominale che per il plurinominale – e tira fuori tutto il peggio che si può tirar fuori. Nefandezze, foto imbarazzanti, dichiarazioni e tutto quello che può servire a fare campagna negativa su di loro. I nomi sono pubblicati su tutti i giornali, buon divertimento. Avete tempo fino a questa sera. Grazie.

Insomma, il M5S sta preparando una macchina del fango in Veneto. Ma, e qui torniamo alla barzelletta di Berlusconi, quello che Garavello chiede di fare ai candidati è quello che il M5S fa normalmente ogni giorno sia nelle sedi istituzionali che su Facebook che in campagna elettorale. Quindi non si capisce cosa ci sia di tanto notiziabile, considerando che la notizia è quando l’uomo morde il cane e non quando il cane morde l’uomo, in questo messaggio di raccomandazione. È quello che fanno sempre.

P.S. Nella prima versione di questo articolo ci era sfuggito che Garavello, su richiesta di spiegazioni del Gazzettino, ha risposto: «È un’operazione trasparenza».

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