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I divieti aggirati dalle Regioni con il via libera allo sport

La Sardegna si appresta ad aprire, dall’11 maggio, parrucchieri, estetisti e tatuatori. Con attività però parzialmente limitate: non saranno ammessi il taglio della barba e dei baffi, la depilazione del viso e la sistemazione delle ciglia.

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Non solo Calabria: il Mattino spiega oggi come molte Regioni italiane stanno aggirando i divieti del governo nella fase 2 dell’emergenza Coronavirus con formule astute che scavano nelle pieghe delle norme e provano ad aggirare nei fatti i vincoli agli spostamenti o alle attività consentite, dando il via libera a una partita di golf, a una gita in barca («ma senza guardare il panorama») e, persino, alle corse automobilistiche. Uno scontro tra il governo e i poteri territoriali ormai aperto e che potrebbe deflagrare nel corso della Conferenza Stato-Regioni in programma oggi alle 15:50 (in videoconferenza). L’incontro ha tra i punti all’ordine del giorno «misure eccezionali in materia di consultazioni elettorali per l’anno 2000», ma i governatori chiederanno anche la libertà di gestire il calendario di aperture.

La fantasia dei governatori si scatena quando c’è da trovare spiragli per allargare le maglie. L’appiglio più utilizzato è la pratica sportiva: l’elenco di quelle consentite si allunga di giorno in giorno e il Veneto ha addirittura emanato due ordinanze in successione per allungare la lista. Via libera quindi non solo alla corsetta, ma a golf, tennis (non il doppio, precisa la Liguria), tiro con l’arco, tiro a segno, tiro al piattello, arrampicata sportiva, scialpinismo, equitazione, pattinaggio, atletica. E poi in acqua: pesca sportiva e amatoriale, canoa, canottaggio, windsurf, kitesurf, surf, sub, vela. Infine i motori, con la Puglia che nell’ordinanza del 6 maggio fornisce l’elenco più esaustivo: motociclismo, kart e automobilismo.

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Regioni: i divieti aggirati con il via libera allo sport (Il Mattino, 7 maggio 2020)

Il Dpcm firmato da Giuseppe Conte il 26 aprile vieta però l’attività ricreativa e ludica, per cui le Faq regionali cercano di spiegare la differenza tra un’attività ricreativa e una sportiva.

La Lombardia sottolinea che si può navigare con barche private sui laghi ma con finalità di pesca sportiva e amatoriale. La Regione Veneto spiega che si può prendere una barca per andare a pescare però avverte: «Occorre ricordare che è sospesa l’attività ricreativa e ludica e quindi la finalità della navigazione per meri scopi panoramici e paesaggistici o di esercizio nautico non risulta ammessa». Quindi si può andare a pescare in barca ma senza farsi affascinare dal panorama.

La più peculiare delle Faq del Veneto è però questa: «Si può andare in macchina fuori comune di residenza nella cantina in cui ci si rifornisce da anni di prosecco nelle colline tipiche di tale prodotto?». La cui risposta è sì. Oltre alla pratica sportiva, sono ragioni consentite per gli spostamenti la raccolta di funghi e tartufi. In Basilicata si può anche girare per raccogliere asparagi o per praticare la caccia al cinghiale a scopo di abbattimento. In quest’ultimo caso però non ci si deve spostare dal proprio comune oppure da uno confinante. Tra le attività permesse in Veneto e noncitate in nessuna altra ordinanza ci sono le scuole di musica, la scuola guida, il ritiro di un’auto acquistata fuori regione, ma soltanto se sta scadendo il bollo della vecchia.

La Sardegna invece si appresta ad aprire, dall’11 maggio, parrucchieri, estetisti e tatuatori. Con attività però parzialmente limitate: non saranno ammessi il taglio della barba e dei baffi, la depilazione del viso e la sistemazione delle ciglia.

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