Politica

Fasce di età Fase 2: i limiti agli spostamenti per anziani e under 18

Se la limitazione per chi ha oltre 70 anni scatterà in caso di patologie e rientrerà in un piano più ampio soprattutto per chi ha bisogno di essere assistito, per i giovani ci saranno — almeno nella prima fase —divieti stringenti. Non sarà possibile stazionare all’aperto e al chiuso in più di due, massimo tre e sempre tenendo la distanza di sicurezza

conte salvini meloni mes

Nel pacchetto di misure che il governo Conte sta preparando con la task force guidata da Vittorio Colao per la riapertura che andrà dal 27 aprile al 4 maggio per completare la Fase 2 c’è l’opzione di limitare gli spostamenti per gli anziani e per gli under 18.

I limiti agli spostamenti per anziani e under 18

Scrive oggi il Corriere della Sera in un articolo a firma di Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini che nella fase 2 resterà in vigore il divieto di assembramento e il distanziamento sociale. Il 27 aprile dovrebbe arrivare il via libera alla riapertura dell’automotive e del mondo della moda oltre che dei cantieri, ma la linea del governo è quella di andare avanti lentamente anche perché in Lombardia i contagi continuano a crescere.

 Ormai evidente che la ripartenza non potrà essere unica per tutta Italia, dunque si terrà conto delle richieste dei governatori e poi sarà il governo a concedere le autorizzazioni. Convivere con il virus è la nuova parola d’ordine nel governo. L’ipotesi più probabile è un provvedimento ministeriale, tra Sviluppo e Tesoro, per rimettere in moto alcune attività e imprese, sbloccando i codici Ateco in attesa di varare le norme per la sicurezza dei lavoratori.

Se ne dovrebbe parlare lunedì al consiglio dei ministri, convocato per discutere di leggi regionali, dello scostamento di bilancio per finanziare il«decreto Aprile» e del rinvio delle elezioni amministrative .Sempre nella riunione di lunedì potrebbero essere sbloccati i cantieri per la costruzione di edifici e altre attività che hanno un codice di rischio basso o medio-basso secondo le tabelle Inail. I settori sotto osservazione sono il tessile, la moda, la fabbricazione di autoveicoli, mobili e articoli in pelle. A rischio basso e quindi sulla via della riapertura anche l’industria del tabacco, l’estrazione di minerali metalliferi, le cave e le miniere.

riapertura fase 2 27 aprile 4 maggio
Le nuove regole per la fase 2 (Corriere della Sera, 17 aprile 2020)

Nelle aziende ci saranno protocolli per la pulizia (due volte al giorno) e per la sicurezza individuali: dispenser per il disinfettante, mascherine, guanti, ingressi limitati e distanziamento di almeno un metro, anche se alcuni studi dicono che le gocce di saliva percorrono più di un metro. I dipendenti andranno al lavoro con turni alternati e si cercherà di utilizzare il lavoro da casa per un numero più alto possibile di dipendenti. Per chi manifesterà i sintomi da Covid-19 dovrà scattare il protocollo della messa in quarantena e l’effettuazione del tampone. Lo stesso medico dovrà poi compilare le certificazioni dei dipendenti che riprendono l’attività. Poi ci sono le limitazioni agli spostamenti per giovani ed anziani:

La libertà di spostamento per fasce d ’età è uno dei capitoli più delicati che si stanno affrontando. Se la limitazione per chi ha oltre 70 anni scatterà in caso di patologie e rientrerà in un piano più ampio soprattutto per chi ha bisogno di essere assistito, per i giovani ci saranno — almeno nella prima fase —divieti stringenti. Non sarà possibile stazionare all’aperto e al chiuso in più di due, massimo tre e sempre tenendo la distanza di sicurezza.

«Abbiamo notato che i ragazzi sono i più restii ad indossare le mascherine, ma è evidente che in alcune circostanze dovremo renderle obbligatorie, altrimenti per loro sarà impossibile uscire visto che molti sono asintomatici e quindi possono veicolare il virus», avverte il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri. Anche di questo si parlerà lunedì e ci sarà da discutere, viste le diverse scuole di pensiero che dividono il governo. La ministra renziana Bonetti vuole aprire i parchi per i bambini. Speranza resta molto cauto, teme una seconda ondata di contagi.

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