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"Sono femminista e l'aborto non è un diritto", parola di Eugenia Roccella (Fratelli d'Italia) | VIDEO

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Eugenia Roccella

C’è una legge e deve necessariamente essere rispettata. Questa è la postilla che Eugenia Roccella, ex deputata del centrodestra (già Sottosegretaria al Ministero della Salute nel governo Berlusconi 2009-2011) e ora iscritta a Fratelli d’Italia, ha voluto specificare nel suo discorso sul diritto all’aborto. Un diritto previsto dalla legge 194 del 1978 che lei definisce non essere “un diritto”, aprendo lo scontro con Laura Boldrini.

Eugenia Roccella (FdI) dice che l’aborto non è un diritto

Nello studio di “In Onda” (La7), si stava parlando della polemica a distanza tra Chiara Ferragni e Fratelli d’Italia sulle difficoltà delle donne marchigiane ad accedere ai protocolli pubblici per l’interruzione di gravidanza. Ed è proprio su questo tema che Eugenia Roccella ha rivendicato il suo essere femminista e “quindi” (è importante questa congiunzione) contraria nel considerare l’aborto un diritto:

“Io sono una femminista e le femministe non hanno mai considerato l’aborto un diritto. Hanno sempre detto che esula dal territorio del diritto. Non direi che è un diritto, però c’è una legge e la legge va applicata, nessuno lo contesta. Perché non è un diritto? perché è molto complicato. Il femminismo della differenza ha sempre detto che non è un diritto. Per me, l’aborto è il lato oscuro della maternità e della maternità che non è mai entrata nello spazio pubblico. Persino il concetto di cittadinanza, di individuo. Quando si dice individuo, vuol dire che non si divide. Ma una donna diventa due in uno e si divide. L’idea che la maternità non è mai stata considerata come concetto forte della cittadinanza delle donne…”.

Insomma, in quanto femminista (e ha citato due donne, mentre l’intero movimento è composto da centinaia di migliaia di donne sparse in tutto il mondo), l’ex deputata e Sottosegretaria alla Salute del governo Berlusconi IV dice che se c’è una legge va rispettata, ma che l’aborto non è un diritto per le donne. Stessa posizione sulla pillola RU-486 che, secondo lei, dovrebbe essere distribuita solo negli ospedali e nei consultori. Posizioni che sono ben note. Già in passato, infatti, la stessa Roccella si era espressa contro l’interruzione di gravidanza: era il 2006 quando, parlando della pillola abortiva la definì “un enorme inganno, è terrorizzante per le donne”. Stesso discorso per quel che riguarda le coppie di fatto e i matrimoni tra persone dello stesso sesso.

(foto e video: da In Onda, La7)