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La Russa, Letta: "Qualcuno vuole entrare in maggioranza". Ma Renzi e Calenda rimandano le accuse al mittente

Asia Buconi|

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Con 116 voti (66 schede bianche, 2 voti a Segre e 2 a Calderoli), Ignazio La Russa è stato eletto presidente del Senato. Di fatto, il meloniano ha ottenuto e superato il totale di 115 voti di cui dispone la coalizione di Centrodestra, nonostante la gran parte dei senatori di Forza Italia non abbia preso parte alla votazione (solo 2 su 18, ovvero il Cav e Casellati).  Il che significa, come molti hanno subito fatto notare, che l’elezione dell’esponente di FdI è stata appoggiata anche dalle forze dell’opposizione: secondo i calcoli di Youtrend, i senatori fuori dal Centrodestra che l’avrebbero votato sarebbero almeno 17. E sono subito partite le accuse incrociate.

Scontro tra Enrico Letta e Carlo Calenda sui franchi tiratori. Conte: “Iniziano i primi giochini di Palazzo”

“Irresponsabile oltre ogni limite il comportamento di quei senatori che hanno scelto di aiutare dall’esterno una maggioranza già divisa e in difficoltà”, ha tuonato il segretario Pd Enrico Letta all’elezione di Ignazio La Russa a presidente del Senato. “Il voto di oggi certifica tristemente che una parte dell’opposizione non aspetta altro che entrare in maggioranza”.

Percependo la velata accusa, il leader di Italia Viva Matteo Renzi aveva subito chiarito dopo il voto: “Noi abbiamo votato scheda bianca, non siamo stati noi. Quando faccio una cosa la rivendico è chiaro che si sta giocando un regolamento di conti nel centrodestra”. Mentre il presidente di Azione Carlo Calenda ha così replicato su Twitter a Letta in merito all’opposizione che “vuole entrare in maggioranza”: “Sì Enrico. La tua. Noi diciannove voti non li abbiamo. E siccome queste cose si vengono a sapere alla fine, ti consiglio di cancellare questo tweet. Invecchierà male”.

A polemizzare sulla parte dell’opposizione che ha votato La Russa è stato anche il presidente del M5S Giuseppe Conte, che ha scritto su Facebook: “Siamo entrati in questo Parlamento garantendo ai cittadini che avremmo lavorato nel loro esclusivo interesse, con disciplina e onore. Questa è la nostra bussola, questo è lo spirito che ci ha guidato nel primo giorno d’aula. Mentre in aula iniziano i primi giochini di Palazzo e qualcuno si prepara ad una finta opposizione, il Movimento 5 Stelle ha depositato immediatamente delle proposte di legge prioritarie per il Paese: dalle misure contro il carobollette al salario minimo, dalla lotta alla mafia fino alla transizione ecologica e alla difesa della sanità pubblica – ha proseguito -. Urgenze su cui il Movimento 5 Stelle ha preso un impegno con gli italiani. Un impegno che siamo determinati ad onorare senza risparmio”.