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Da oggi in Emilia-Romagna anche i senza fissa dimora avranno il medico di base

Approvata in Regione la prima, storica, legge in Italia che estende la copertura sanitaria di base anche ai senzatetto

Stefano Bonaccini

Da oggi in Emilia-Romagna anche i senza fissa dimora hanno diritto al medico di base. Lo stabilisce una legge promossa dal consigliere regionale Antonio Mumolo (Partito Democratico), firmata oggi a Bologna, in Regione, che estende anche ai senzatetto con residenza nella regione la sanità di base pubblica e universale. E’ la prima, storica, legge in Italia che colma questa lacuna. Il progetto di legge era stato già approvato nel luglio scorso e oggi diventa effettivo grazie all’impegno congiunto del Consiglio e della Giunta regionale, incarnata in particolare dall’assessore alle Politiche per la Salute Raffaele Donini e dalla Vicepresidente Elly Schlein, che sottolineano: “Un diritto fondamentale, quello alla salute, che non può essere negato a nessuno e che un’istituzione ha il dovere di garantire a tutti”.

Elly Schlein, “Questa è la sanità pubblica e universalistica che vogliamo”

“Questa è la sanità pubblica e universalistica che vogliamo e per cui ogni giorno lavoriamo, insieme ai territori. Una sanità che garantisca assistenza e cure a tutti i suoi cittadini e cittadine, senza alcun tipo di distinzione”, hanno aggiunto all’agenzia Dire. “Una sanità, e un welfare, da cui nessuno rimanga escluso o ai margini. Questo è un provvedimento di cui siamo orgogliosi, che conferma il nostro impegno, traccia una nuova strada e raggiunge un importante obiettivo nella tutela dei diritti delle persone”.

Come funziona e chi lo può richiedere?

Ma come funziona il provvedimento e in che modo sarà garantito questo diritto? Tanto per cominciare partiamo dalla durata, che sarà a tempo determinato con cadenza annuale, con l’unica condizione che il paziente risieda sul territorio regionale. Per accedere al servizio è necessario richiedere all’anagrafe sanitaria il promemoria di iscrizione del servizio sanitario regionale e compilare un modulo rilasciato dai servizi sociali comunali che attesti l’effettiva presenza dei requisiti richiesti. Per completare la pratica, è necessario presentare carta d’identità, codice fiscale o l’estratto dell’atto di nascita.

Bonaccini,”Prima storica legge in Italia”

Si tratta di un piccolo, grande passo di civiltà, sottolineato dallo stesso Presidente Stefano Bonaccini sui suoi canali social. “Ora è ufficiale: medico di base anche per i senza fissa dimora in Emilia-Romagna, firmata la prima legge in Italia. Per una sanità pubblica che curi allo stesso modo un povero come un ricco”.