Opinioni

L’elemosiniere del Papa: «Pago la bolletta, anche quella di Salvini»

Ieri nella storia dell’elemosiniere del Papa che riattacca la corrente al palazzo occupato di via Santa Croce in Gerusalemme 55 è voluto entrare anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini, il quale ha auspicato che Konrad Krajewski pagasse anche le bollette arretrate, che ammontano a 300mila euro. Oggi Krajewski dice al Corriere della Sera che pagherà le bollette, certo, anche quella del Capitano:

Salvini sostiene che ora deve pagare le bollette arretrate, che ne dice?
«Da questo momento, da quando è stato riattaccato il contatore, pago io, non c’è problema… Anzi, pagherò anche le sue, di bollette». Il cardinale Konrad Krajewski ride sereno, «vede, non voglio che diventi una cosa politica, io faccio l’elemosiniere e mi preoccupo dei poveri, di quelle famiglie,dei bambini… Intanto, hanno luce e acqua calda, finalmente. Adesso tutto dipende dal Comune, aspettiamo che riaprano gli uffici…».

krajewski stabile occupato

L’elemosiniere però smentisce di avere esperienza da elettricista:

Ma è stato lei a calarsi nel tombino per staccare i sigilli?
«Cosa vuole, era una situazione particolare, disperata… Lo ripeto: mi assumo tutta la responsabilità. Dovesse arrivare, pagherò anche la multa».

Uno degli inquilini dice che lei era pratico e in Polonia, prima di prendere i voti, lavorava in questo campo…
«Ma no, questo no! In Polonia abbiamo avuto un presidente, Lech Walesa, che era stato elettricista, si saranno confusi con lui! Io non sono un elettricista, sono un liturgista. Ma in fondo i liturgisti accendono candele, spostano i microfoni, qualcosa ne capiscono…».

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