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Draghi tira le orecchie a Salvini: "Il governo non segue il calendario elettorale" | VIDEO

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Draghi

Ieri aveva detto di chiedere a Salvini. Oggi il leader della Lega – durante una conferenza stampa improvvisata – ha spiegato i motivi che lo hanno “spinto” a ritirare i suoi ministri (Giorgetti era assente a prescindere dalle indicazioni dei vertici) dal Consiglio dei Ministri per approvare la legge delega per la riforma fiscale. Ma le spiegazioni non hanno convinto Mario Draghi che, oltre a smentire la narrazione del segretario del Carroccio, gli ha anche tirato le orecchie per il suo comportamento.

Draghi zittisce Salvini sulla riforma del catasto con sette parole

Nel corso della conferenza stampa post Vertice UE – Balcani Occidentali che si è tenuto questa mattina a Brdo (in Slovenia) il Presidente del Consiglio è stato interrogato su quello spiraglio di crisi che si è aperto ieri con l’assenza dei Ministri leghisti al CdM: “Il governo va avanti. Tra l’altro l’azione del governo non può seguire il calendario elettorale ma quello del negoziato con la Commissione Ue per il Pnrr ma anche per le raccomandazioni date all’Italia dalla Commissione. Questo è il calendario di riforme che il governo si propone di seguire”.

Il Presidente del Consiglio, tra le righe, sostiene che la mossa di Salvini sia figlia di una strategia elettorale (in particolare dopo i dati messi in evidenza dalle elezioni amministrative). Draghi sostiene che la tenuta dell’Esecutivo non sia a rischio, ma che potrebbe esserci a breve un incontro con il leader della Lega per discutere (della riforma fiscale e non solo). E c’è anche di più. Il segretario del Carroccio questa mattina ha detto che all’interno della legge delega sulla riforma fiscale (che contiene anche una riforma del catasto) non erano contenute tutte le norme concordate. E lo fa dicendo che queste modifiche al catasto rappresentano una vera e propria patrimoniale.

Ma c’è una patrimoniale nascosta?

Un concetto che è, da sempre, una coperta di Linus per la narrazione della Lega e della destra in generale. Ma i temi all’interno della riforma fiscale li ha spiegati lo stesso Presidente del Consiglio che ha smentito nettamente Salvini: “Mi si chiede se ci sia una patrimoniale? No, non c’è una patrimoniale. Perché fare questa verifica dei valori? Intanto, perché nasconderci dietro l’opacità? Calcolare le tasse su numeri e cifre che non hanno senso, verificati almeno vent’anni fa e sulla base di un numero che non ha senso e frutto di un negoziato: non è più utile la trasparenza?”. E conclude: “Non si tocca assolutamente nulla, le persone e le imprese pagheranno come ora. Questa revisione prende 5 anni e di eventuali decisioni si parlerà nel 2026. Una è una operazione trasparenza, l’altra è una decisione di politica fiscale”. Messaggio chiaro e diretto.

(foto e video: da Presidenza del Consiglio dei Ministri)