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La gaffe di Donatella Scarnati con Barella | VIDEO

Durante la conferenza stampa a Coverciano della Nazionale c’è stato un momento che ha fatto ridere tutti. Quello della domanda, con gaffe, di Donatella Scarnati a Barella

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Ieri durante la conferenza stampa a Coverciano della Nazionale c’è stato un momento che ha fatto ridere tutti. Quello della domanda, con gaffe, di Donatella Scarnati a Barella.

La gaffe di Donatella Scarnati con Barella | VIDEO

 

La giornalista Rai ha rivolto una domanda al centrocampista dell’Inter sui mondiali del 1990: “Mi racconti le tue notti magiche, tu avevi soltanto 7 anni nel 1990, però ci racconti le notti magiche qui in ritiro…”. Niente di strano se non per un piccolissimo particolare: Nicolò Barella è nato nel 1997. Così, tra l’interdetto e lo stupito il calciatore si è girato guardando Paolo Corbi, responsabile della comunicazione della FIGC, supplicandolo con gli occhi di aiutarlo a uscire dall’impasse. “Mondiali del ’90, un po’ di meno…”, ha detto Corbi,e Barella ha colto l’assist aggiungendo “Meno 7 anni…”. Solo in quel momento Donatella Scarnati ha capito: “Scusa, non eri neanche nato…”. “Eh no”, ha detto Barella chiudendo la questione. La giornalista ha poi pubblicato un tweet di scuse:

 


 

 

Barella poi ha anche detto, tornando al tema principale: “È bello ricevere tanti complimenti. Facciamo un lavoro importante per la squadra, il fulcro di tutto è il gruppo, la forza d’intenti comune. E’ quello che cercheremo di portare fino alla fine della competizione e negli anni. Il centrocampo è il reparto dove passa il gioco, Jorginho e Verratti sono due fenomeni e cercano di far girare la squadra. Io cerco di pensare all’inserimento. Siamo tutti titolari, non sono solo io il titolare o Locatelli solo l’alternativa. Ci sono Pessina, Castrovilli, chi è rimasto a casa per infortunio o scelte. Parlare solo di noi tre sarebbe irrispettoso ma insieme a quello dell’Inter è uno dei centrocampi più forti in cui abbia giocato. Però qui mi trovo altrettanto bene. Qui c’è rispetto tra tutti ma dentro di noi creiamo delle rivalità che ci spingono a fare meglio e poi a vincere”, precisa. E su Jorginho conclude. “Non sbaglia mai, lo fa raramente, è difficile dire che poteva fare meglio o in un altro modo. Ognuno fa il suo gioco, si può sempre far meglio o peggio ma il calcio è così: Jorginho raramente fa male o peggio”.