Fino all’ultima goccia di sudore, fino all’ultimo grammo di energia: il discorso di Conte contro l’Europa egoista

di neXtQuotidiano

Pubblicato il 2020-03-29

La risposta di Conte in conferenza stampa è stata per una volta chiara e netta: “Io non passerò alla storia come colui che non si è reso responsabile per non aver fatto tutto quello che andava fatto da parte dei cittadini europei. Io mi batterò fino all’ultima goccia di sudore, fino all’ultimo grammo di energia per ottenere una risposta”

Durante la conferenza stampa di presentazione del DPCM Soccorso alimentare con l’annuncio dei buoni spesa per le famiglie meno abbienti Giuseppe Conte ha risposto a Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione Europea che ieri ha detto che i Coronabond sono “uno slogan”: «Ci sono limiti legali molto chiari, non è questo il piano» della Commissione, «non stiamo lavorando a questo», dice in modo secco von der Leyen in una intervista all’agenzia Dpa rilanciata da Die Welt. «La parola coronabond è solo un slogan, dietro ad essa c’è la questione più grande delle garanzie. E in questo le riserve della Germania e di altri Paesi sono giustificate». E aggiunge: «Alla Commissione è stato affidato dal Consiglio il compito di elaborare il piano di ricostruzione, questi sono i binari su cui stiamo lavorando».

giuseppe conte

La risposta di Conte in conferenza stampa è stata per una volta chiara e netta: “Io non passerò alla storia come colui che non si è reso responsabile per non aver fatto tutto quello che andava fatto da parte dei cittadini europei. Io mi batterò fino all’ultima goccia di sudore, fino all’ultimo grammo di energia per ottenere una risposta”. E ancora:  “Non c’è uno Stato membro che si salva da solo. Si tratta di dimostrarsi inadeguati o no. L’Italia è consapevole della reazione poderosa che la storia ci chiama ad operare”.  Ancora più esplicito è stato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri:  «Le parole della presidente della Commissione Ue sono sbagliate e mi dispiace che le abbia pronunciate. Al Consiglio abbiamo demandato l’Eurogruppo di fare proposte e siamo impegnati come Paese perché tra queste figuri anche quella a cui ha fatto riferimento la lettera dei nove capi di Stato e di governo, cioè l’emissione comune di titoli per le spese di questa emergenza. È la risposta più adeguata e ci aspettiamo che tutti si rendano conto che l’Europa deve essere all’altezza». In serata è arrivata la precisazione della Commissione che è sembrata una mezza marcia indietro: la presidente non esclude alcuna opzione nei limiti dei trattati. E in serata anche una telefonata tra il premier Conte e la presidente von der Leyen per chiarire l’incomprensione della giornata. «Ora non c’è tempo da perdere», ha twittato ieri sera Gualtieri.

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